venerdì , 14 Giugno 2024

VIA CRUCIS: NICOLO’ MANNINO E DON UGO DI MARZO, INSIEME PER UN MESSAGGIO DI PACE

Sono tanti  i fedeli della Parrocchia ” Madonna delle Grazie ” quartiere Roccella / Sperone a Palermo- zona periferica della citta’ capoluogo dove a pochi passi ha trovato la morte padre Pino Puglisi. Don Ugo Di Marzo non teme nulla, anzi, ha chiamato al suo fianco l’amico  di sempre il professore Nicolo’ Mannino  ( presidente del Parlamento della Legalita’ Internazionale ) per animare  insieme una via crucis singolare tra le strade e i vicoli dello Sperone dove settimane fa vi e’ stata una retata e un omicidio. Ma questo a Nicolo’ Mannino e  Don Ugo Di Marzo non li scuote proprio i anzi li incoraggia a levare alta la voce per chi non ha voce.

La parrocchia, Maria SS. delle Grazie – Roccella si è unita alla Processione della Parrocchia San Marco Evangelista. Tutte le parrocchie hanno condiviso le prime due stazioni, partendo dalla croce di fratel Biagio Conte presente allo Sperone, per poi dividersi in due cortei su due percorsi, uno diretto con Don Ugo Marzo e il Prof Mannino alla Parrocchia San Marco Evangelista e l’altro diretto con don Domenico Sodaro e p. Martin Varghese alla Parrocchia Maria SS. Immacolata -Sperone. La processione ha visto la regolare presenza delle FF.OO, come come previsto dal protocollo siglato tra Curia e Prefettura negli scorsi anni, scelta che già nel 2016 aveva preso una prima diocesi in Sicilia e che, successivamente, è stata recepita dalle altre diocesi, Palermo inclusa.

Nicolo’ Mannino arriva e porta con se una croce che non ha bisogno di commenti: e’ la croce della violenza e del pianto realizzata a Lampedusa con due travi di un barcone che sicuramente ha visto morire quanti vi erano a bordo. ” Abbiamo insediato a Lampedusa-dice Nicolo’ Mannino , facendo vedere la croce che tiene fra le sue mani- grazie a Paolo D’Anca responsabile regionale della Filca /Cisl, l’Ambasciata dell’Accoglienza.  Dopo  questa inaugurazione    due giovani hanno realizzato questo dono consegnato alla sede di Presidenza del Parlamento della Legalita’ Internazionale  che per mesi ha attirato l’attenzione di tanti. Partecipando alla Via Crucis con don Ugo ecco che abbiamo voluto portare in Parrocchia questo simbolo della  fede cristiana ma che sa di pianti, urla e forse anche di morte.” .E cosi  il tutto prende inizio dal  grande murales di fratel Biagio Conte. Nicolo’ Mannino introduce la Via Crucis. Si prega e si canta .La gente guarda, sente e si fa un segno di croce riprendendo tutto con i cellulari. Per tutto il tragitto don Ugo Di Marzo invita alla corversione e a deporre la bisaccia della morte, del tornaconto e della disperazione. Nicolo’ Mannino chiude con la meditazione finale invitando tutti a uscire dal sepolcro per perbenismo, della menzogna e dell’ oscurita’ e cantare per una volta e per sempre l’Alleluia della  gioia. Don Ugo benedice con la croce  realizzata a Lampedusa e tutti in religioso silenzio fanno ritorno alle loro case, in una serata di marzo divenuta notte di silenzio e di riflessione. Si percepisce la particolarita’ della testimonianza  di fede sotto lo sguardo vigile e attento delle forze dell’ordine.. A Nicoloì Mannino e Don Ugo Di Marzo il merito di crederci ad ogni costo.

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