mercoledì , 28 Febbraio 2024

Una panchina rossa simbolo di denuncia contro la violenza. A Partanna, l’azienda Dret System promuove la cultura del rispetto

Un’iniziativa forte, voluta da un’azienda del territorio, da sempre attenta e sensibile al tema della parità di genere, e attiva per la promozione e il supporto del contributo femminile nella stessa azienda, perché convinta che il lavoro è da sempre il primo passo che ogni donna compie verso la sua libertà e verso la sua autodeterminazione.

Autodeterminazione che passa inevitabilmente attraverso l’autonomia economica, e la libertà di una donna di uscire di casa ogni mattina per conquistarsi stipendio e indipendenza.

Si tratta della Dret System di Partanna, che in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, in aggiunta a delle iniziative che porta avanti con convinzione – tra cui aumentare il numero delle donne occupate, offrire strumenti per la conciliazione vita-lavoro (come la flessibilità di orario), favorire il mantenimento del posto o il rientro nel mondo del lavoro dopo la maternità, e attivare interventi di welfare aziendale a favore delle donne, con percorsi formativi per i dipendenti che forniscono le competenze necessarie all’individuazione della violenza nella relazione d’intimità, per aiutare le donne a uscire dalla spirale della violenza – ha deciso di realizzare ed esporre nella sede di via Castelvetrano, una panchina rossa, simbolo del contrasto alla violenza di genere, con in evidenza il numero di emergenza contro la violenza sulle donne: il 1522.

I dipendenti, negli uffici DRET PROJECT e nei punti vendita ”soluzioni abitative” e “soluzioni per l’edilizia”, hanno indossato un simbolo riconoscibile per richiamare l’attenzione sulla Giornata contro la violenza. Ed è, inoltre, stato trasmesso un video contenente un intenso testo poetico di Bia Cusumano, poetessa, scrittrice e docente di Castelvetrano, interpretato da Maria Teresa Coraci, attrice ed autrice, con le musiche di Biagio Lo Piano.

‘Piccoli gesti, ma importanti per dire no a qualsiasi forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne’, dicono dall’azienda che punta all’autonomia completa della donna lavoratrice, con iniziative ritenute fondamentali nella prevenzione della disparità e nel conseguimento dell’empowerment socio-economico delle donne, e nella lotta alla violenza di genere. Perché l’autonomia economica raggiunta attraverso il lavoro rappresenta un potente strumento di emancipazione e di difesa delle donne.

<<La nostra panchina rossa – dice la vice Presidente e CEO DRET Project, Danila Di Stefano – è simbolo di denuncia e sensibilizzazione verso un tema molto attuale, qual è quello della violenza sulle donne. Un tema che non riguarda solo le donne; la lotta alla violenza di genere può e deve partire anche dai luoghi di lavoro. La cultura del rispetto delle donne va alimentata e diffusa giorno dopo giorno, e il cambiamento può avvenire anche grazie all’impegno profuso delle aziende, che non può e non deve esaurirsi nella giornata del 25 novembre>>.

“Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne”, si legge nella panchina rossa che Dret System-rete d’Imprese, ha esposto oggi nell’area esterna della sede aziendale, come simbolo del contrasto alla violenza di genere.

<Queste iniziative – aggiunge il Presidente di Dret System e CEO GRUPPO DI STEFANO, Giorgio Di Stefano – sono simbolo di denuncia e di contrasto alla violenza sulle donne e si aggiungono a una serie di politiche intraprese dall’azienda a tutela della gander equality e dei diritti umani in generale. E’ prioritario costruire e promuovere, anche nei luoghi di lavoro, una cultura inclusiva e del rispetto. Il percorso è lento e progressivo e può partire da questi piccoli gesti per portare a un cambiamento concreto>>.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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