Una settimana fa il comunicato del sindaco Grillo invitava gli agricoltori a prestare più attenzione al sottosuolo per non inficiare la qualità delle acque delle falde acquifere riducendo i composti azotati utilizzati durante la fase di fertilizzazione.
Ma andando per le campagne si capisce che c’è un altro tipo di emergenza. I cumuli di spazzatura che vengono gettati a bordo strada tra vigneti e uliveti. Un incredibile danno di immagine per Marsala e per i suoi prodotti. Ma anche un danno alla salute pubblica.
Questi cumuli di spazzatura vengono costantemente bruciati ed uno dei problemi principali legati agli incendi incontrollati dei rifiuti sono i gas di combustione.
Tra i tantissimi prodotti chimici rilasciati da una combustione incontrollata ci sono i gas che attaccano il sistema nervoso centrale, i polmoni e l’intestino. Tra questi troviamo il monossido di carbonio, monossido di azoto, ammoniaca, l’idrogeno solforato, l’anidride solforosa, il benzene, l’acido cloridrico provenienti da rifiuti contenenti cloro, per esempio il cloruro di polivinile (PVC).
Questa situazione è insostenibile. Non possiamo continuare a far diventare le nostre campagne degli inceneritori a cielo aperto.
Qui si va oltre l’inciviltà. Questo è un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Serve uno scatto di orgoglio dell’ammirazione comunale, degli organi di polizia ma anche dei singoli cittadini.
Le foto sono state scattate tra le contrade di Matarocco e Perino. Versante nord della città di Marsala.

























