giovedì , 22 Febbraio 2024

Gip dispone processo immediato per il “postino” Messina Denaro

La Procura di Palermo ha chiesto e ottenuto dal gip il processo immediato per Andrea Bonafede , il dipendente comunale di Campobello di Mazara, cugino e omonimo del geometra che ha prestato l’identità al boss Matteo Messina Denaro, arrestato per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena.

L’imputato, dopo la decisione del giudice, ha scelto di farsi processare con il rito abbreviato.

Il dipendente comunale, finito in carcere insieme al medico Alfonso Tumbarello, è accusato di aver fatto avere al capomafia ammalato, durante la latitanza, centinaia di ricette e prescrizioni sanitarie rilasciate dal dottore e intestate falsamente al cugino geometra.
“Non v’è dubbio – scrissero i giudici del Tribunale del riesame nel respingere la sua richiesta di scarcerazione – che le condotte realizzate da Bonafede abbiano di fatto consentito a Messina Denaro di sottrarsi sia all’esecuzione delle pene definitivamente irrogategli per numerosi efferati delitti, sia a eludere le investigazioni dell’autorità in ordine alla persistente condotta direttiva organizzativa dell’associazione mafiosa Cosa nostra, operante nella provincia di Trapani, posta in essere dallo stesso Messina Denaro”. Il “postino” del boss, spiegarono i giudici, “ha in concreto consentito al latitante di ridurre la sua esposizione e il conseguente rischio di essere individuato e arrestato che sarebbero derivati dall’eventuale accesso di quest’ultimo allo studio medico”.
Il Tribunale sottolineò, inoltre, che l’indagato, pienamente a conoscenza dell’identità di Messina Denaro, abbia agito con “la consapevolezza che l’azione illecita che stava compiendo, consentendo al capo della consorteria di svolgere appieno il proprio ruolo di vertice, potesse quanto meno inscriversi nelle possibili utilità dell’associazione mafiosa”. (ANSA).

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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