lunedì , 24 Giugno 2024

IL GIRO DI SICILIA E L’OCCASIONE MANCATA PER MARSALA – Lettera di un nostro lettore…

Egregio e Gentile Direttore
Come avrà certamente visto in TV, con una discesa in solitaria verso il pavè in pietra lavica di Giarre (città famosa, oltre che per il barocco, per l’impressionante Parco dell’Incompiuto siciliano), il trentenne Alexey Lutsenko vince la quarta ed ultima tappa, e si piglia anche la maglia giallo rossa del Giro di Sicilia 2023.
Marsala si fregia di aver dato il via alla storica manifestazione (gli appassionati di ciclismo sanno molto meglio di me che il Giro di Sicilia è una corsa ciclistica antichissima e di grande tradizione) la quale, in questa edizione, ha avuto inizio da Via Scipione l’Africano, dirimpètto al Monumento ai mille che incompiuto lo è stato e probabilmente lo è ancora.
Approfitto, dunque, dello spazio che mi vorrà concedere non tanto per discutere della storia della gara quanto piuttosto per rassegnare le mie riflessioni sull’evento.
Cosa lascia il Giro di Sicilia 2023 alla città di Marsala?
Sono sincero, mi sono posto questa domanda nei secondi immediatamente successivi allo start lanciato dal Sindaco.
Ho intanto appurato che l’organizzazione della manifestazione è affidata ormai da un po’ di anni allo stesso gruppo che si occupa del Giro d’Italia ed effettivamente sono rimasto meravigliato e positivamente sbalordito dalla bellezza degli spot della nostra città – di un livello certamente notevole – trasmessi sul web-site e sui canali sociali del Giro di Sicilia.
RCS Sport ha affidato la diffusione della manifestazione a Rai Sport che con le dirette ha tenuto incollate alla TV gli spettatori appassionati di ciclismo di tutta Italia, facendo conoscere le meraviglie della nostra Lilibeo.
In sostanza, la città ha avuto la sua vetrina, ciò è indubbio.
La promozione delle bellezze del territorio, come detto, c’è anche stata.
L’Amministrazione è riuscita in extremis a sistemare la sede stradale impegnata dai ciclisti e a pubblicizzare, non molto per la verità, l’evento.
Tuttavia, rimane, a mio modesto avviso, il forte rammarico di non esser riusciti a creare quel qualcosa in più nel contesto complessivo della manifestazione, quel prima e quel dopo il giorno dell’evento, per intenderci.
Ora, vuoi che l’Amministrazione sia ancora parecchio arrugginita per ciò che riguarda la gestione dei grandi eventi del comparto sport vuoi che sia stata frenata nell’organizzazione procacciata in via esclusiva dalla stessa RCS, converrà con me gentile Direttore che l’evento è terminato così molto presto.
È pacifico che l’evento sportivo in sé rappresenta una tipologia di prodotto (voglio definirlo così) il cui core è l’offerta al pubblico di uno spettacolo rappresentato, per l’appunto, proprio dalla competizione sportiva, nel nostro caso il famoso giro di Sicilia ideato (spero di non sbagliarmi) da quel Vincenzo Jr Florio della Targa Florio, ma non è solo questo e non deve esserlo secondo me.
È anche e soprattutto pluralità di attività prima, durante e dopo la competizione sportiva.
È qui il punto della mia riflessione.
L’Amministrazione in ciò è mancata: avrebbe dovuto credere ed investire risorse esattamente sul quel contesto di attività e manifestazioni collaterali alla competizione, interfacciandosi simbioticamente sia con l’imprenditoria sia con l’associazionismo dello sport e dello spettacolo che, invece, così non sono rimaste coinvolte.
Ricordo a me stesso che un evento sportivo eccezionale – perché di questo stiamo parlando – è in grado di offrire una grande varietà di benefici per la città. Farla vivere per più tempo.
Emozionare la cittadinanza, condurla per più giorni attorno all’evento.
Giusto al punto: la presenza del pluricampione lo squalo Nibali era anch’essa un’opportunità da acciuffare che l’Amministrazione non doveva lasciarsi sfuggire, relegando la presenza del campione siciliano ad un breve saluto semi istituzionale.
Mi ripeto. Fare vivere la città attraverso una competizione sportiva, muovere l’economia cittadina, divertendo ed intrattenendo i cittadini ed i turisti.
Questa per me è la vera occasione perduta di Marsala.
Mi auguro questo sia soltanto il primo passo per rivedere la nostra città capace di credere nello sport, settore che, oggi, nonostante le pochissime risorse del PNRR ad esso destinate, resta a mio parere un efficace volano economico.
Inserisco in queste mie riflessioni una foto secondo me molto bella del Giro di Sicilia 2023 a Marsala.

Avv. Gaspare Stabile

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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