giovedì , 23 Marzo 2023

MAFIA TRENT’ANNI FA L’ARRESTO DI TOTO’ RIINA

DAVIDE LICARI – Sono trascorsi trent’anni da quel 15 gennaio del 1993, il giorno in cui dopo ventiquattro anni di latitanza venne arrestato il capo di Cosa Nostra, Totò Riina. Pochi mesi prima erano stati assassinati i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme alle donne e agli uomini delle loro scorte: una cesura storica, un punto di non ritorno che spinse lo Stato a una ricerca senza sosta.
Nell’agosto del 1992, un mese dopo la strage di via D’Amelio, viene definita nel corso di una riunione tenuta a Palermo dal Corpo dei Carabinieri una strategia orientata alla cattura del boss Riina. A questa riunione partecipano sia gli ufficiali dell’Arma territoriale che del ROS, i dati in possesso vengono incrociati e si rintraccia una pista percorribile che conduce in via Bernini, a Palermo. Nel corso delle fai successive delle indagini sono decisive le rivelazioni del collaboratore Di Maggio, il quale indirizza gli inquirenti e riconosce uno stretto collaboratore del boss, Salvatore Biondino.
La mattina del 15 gennaio 1993, lo stesso giorno dell’insediamento del Procuratore della Repubblica di Palermo Giancarlo Caselli, alle ore 08.55, Salvatore Riina viene riconosciuto mentre esce in macchina da via Bernini 54, accompagnato da Biondino. Viene avviato il pedinamento del veicolo e alle 09.00 il capitano De Caprio, conosciuto come “Ultimo”, con un manipolo di Carabinieri blocca l’auto segnalata su via Regione Siciliana, di fronte il Motel Agip, e ammanetta il boss ponendo fine alla sua lunga latitanza.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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