mercoledì , 5 Ottobre 2022

“L’Ospite Gradito”, una commedia di Peppino De Filippo sulla superstizione. Ecco come è andata a Marsala…

“L’Ospite Gradito” è una commedia in tre atti di Peppino De Filippo, andata in scena giovedì 1 settembre al Complesso Monumentale di Marsala per la regia di Maurizio Rallo. La storia di una famiglia italiana, finita improvvisamente in un domino di sventure. La causa? Un ospite alquanto particolare, strano e inquietante, che sembra aver portato una vera e propria maledizione in quella famiglia. Tutti avvertono le ripercussioni della sfortuna: infortuni improvvisi, gambe spezzate a causa di incidenti, fallimenti economici e tic nervosi. Entrano a gamba tesa le superstizioni! Tutti sembravano aver fiutato la causa del problema, eccetto il padrone di casa, Gervasio, ovvero colui che ha deciso di ospitare quell’amico ritrovato dopo tanti anni, inizialmente mal vestito, spettinato, accolto in casa e successivamente riabilitato.

Tra l’altro è risaputo, la vita di ogni essere umano è scandita di abitudini quotidiane ma anche piccole ritualità. C’è chi ama indossare sempre la stessa camicia durante gli appuntamenti importanti di lavoro, perché rappresenterebbe un porta fortuna ideale. Altri ancora, in presenza di un gatto nero che attraversa la strada, adottano le dovute contromisure. Ci sono poi quelli che preferirebbero finire dentro le fauci di un cane isterico piuttosto che passare sotto una scala. Nel caso dell’ospite gradito raccontato nella commedia, la sua presenza e le  parole di conforto che elargiva ai padroni di casa, avevano sempre un effetto boomerang che sbatteva in faccia a tutti i protagonisti.

Gli attori sono riusciti a catturare il pubblico, coinvolgendolo in una narrazione ricca di suggestioni. Forse qualcuno si è immedesimato anche troppo nei panni del povero padrone di casa che ha improvvisamente ricevuto le tante sfortune, ignaro di tutto e non ascoltando i consigli di una famiglia allarmata. Qualcuno tra il pubblico, ogni tanto, tra un applauso e l’altro, si era immedesimato molto nella storia, manifestando la cosa anche ad alta voce. Chissà, forse anche in questo caso c’è stato da parte degli spettatori il bisogno di scegliere da che parte stare: qualcuno forse ha scelto quella del padrone di casa, altri quella della povera famiglia pombata in un domino di sventure e altri ancora, coraggiosamente, quella del porta sfiga. E voi? Da che parte avete deciso di stare? “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità” (Seneca).

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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