
“Nessuno può dire che l’Ospedale non interessa. La sanità organizzata ha bisogno di tutti” è quanto ha detto il Dott. Alberto Di Girolamo, ex Sindaco di Marsala durante la conferenza stampa che l’Associazione Medica Chirurgica Lilibetana, insieme ad altre associazioni, hanno tenuto una conferenza stampa presso il circolo Lilibeo. Al suo fianco c’era il Dott. Vito Barraco, presidente dell’Ordine dei medici di Trapani e Antonella Napoli, referente AIL a Marsala. Al centro del dibattito l’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala che, dopo oltre due anni dall’inizio della pandemia, rimane ancora Covid Hospital. Mentre il convegno doveva ancora iniziare, l’Asp di Trapani intanto annunciata che per l’Ospedale di Marsala “il percorso di ritorno alla normalità è in fase di attuazione”. In merito a questa notizia, nel pomeriggio, è intervenuto in Sindaco Grillo, scrivendo che: “Finalmente oggi la notizia che aspettavamo: l’Asp, con una nota al Comune di Marsala e un comunicato stampa, ci comunica che, facendo seguito agli incontri intercorsi nei mesi scorsi e alle sollecitazioni della nostra Amministrazione, l’azienda ospedaliera sta attuando il graduale ritorno alla normalità dell’ospedale di Marsala Paolo Borsellino, ristabilendo i servizi alla situazione pre-covid”.
La situazione dell’Ospedale “Paolo Borsellino” è critica ormai da tempo, i medici sono costretti a fronteggiare situazione numerose difficoltà, mancano i reparti e il personale. Sono tanti i pazienti bisognosi d’aiuto, talvolta mancano gli infermieri e quelli disponibili non riescono materialmente a fronteggiare tutti i pazienti in pronto soccorso che sono costretti a fare lunghe file, anche fino a tarda notte, in attesa di essere assistiti. In assenza di reparti, alcuni pazienti vengono tenuti in degenza direttamente nelle stanze del pronto soccorso, anche per più di una notte. Quando verrà ripristinato l’Ospedale con le sue normali funzioni? Se lo chiedono continuamente i cittadini marsalesi che, dopo aver fatto lunghe file al pronto soccorso, a seguito di malesseri fisici, sono costretti, con mezzi propri, a raggiungere le strutture ospedaliere di Mazara del Vallo, Castelvetrano o Trapani per poter effettuare visite specialistiche. Perché non a Marsala? Quando verranno ripristinati i reparti? Se lo chiedono in tanti. “Un ritorno alla normalità più volte sollecitato da me, dalla mia Amministrazione e dal Consiglio Comunale nella figura del Presidente Enzo Sturiano, che ha già visto la riattivazione del reparto di Cardiologia e di due sale operatorie per l’attività ordinaria. Ci auguriamo che il ritorno alla normalità possa compiersi il prima possibile, senza battute d’arresto causate da una recrudescenza del virus. Nei prossimi giorni richiederò la convocazione della Conferenza dei Sindaci alla presenza del commissario dell’Asp per verificare attentamente il pieno rispetto dell’atto aziendale che tiene conto della classificazione dell’ospedale Paolo Borsellino quale Dea di primo livello” ha aggiunto Massimo Grillo nella sua nota.
Un altro nodo da sciogliere riguarda sicuramente il padiglione per le malattie infettive. Nel gennaio del 2022 Il Presidente Musumeci ha sottolineato che saranno finanziati i 104 posti letto del Padiglione Malattie Infettive dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. “L’opera verrà realizzata in tempi celeri come non si è mai verificato per altre strutture di questa complessità”, sottolineava il Sindaco Gillo nella sua nota. Quali saranno questi tempi celeri di cui parlava il Sindaco? L’opera, ricordiamo, inizialmente doveva essere pronta nel maggio 2021 e prevedeva ben 100 posti letto, successivamente quel numero è stato ridimensionato a 16. Adesso quel numero è tornato nuovamente alla cifra di oltre 104 posti letto. Un’altalena di rinvii, promesse, sfilate, slittamenti che ad oggi non ha visto concretezza ma soltanto pietre inaugurali che non si sono stratificate. Un problema dell’Ospedale di Marsala riguarda i medici. La maggior parte dei medici preferisce andare via dopo circa sei mesi perché l’Ospedale di Marsala e quelli della provincia hanno poca attrattiva, lo stesso discorso vale per i pazienti. Molti posti messi a concorso non vengono coperti, in altri casi i vincitori preferiscono andare via dopo qualche anno. I giovani medici laureati e specializzati, che hanno voglia di imparare e di crescere professionalmente, non trovano le condizioni ideali per farlo. In alcuni reparti non c’è la robotica e i giovani medici rischiano di imparare quanto hanno studiato all’Università. Anche i pazienti preferiscono curarsi altrove, perché mancano strutture adeguate. “Da adesso in poi, inoltre, tutti i presidi ospedalieri della provincia dovranno essere abilitati al ricovero di pazienti covid non gravi. Ringrazio le forze politiche e il Consiglio Comunale per il supporto al lavoro di concertazione, spesso silenzioso, che abbiamo portato avanti in questi mesi con i vertici dell’Asp, dimostrando la maturità di una classe dirigente capace di non dividersi e non abbandonarsi alle tifoserie e alle strumentalizzazioni sterili su un tema delicato e complicato come la salute pubblica e la sanità. Colgo l’occasione per ringraziare per l’impegno e il lavoro profuso il Commissario straordinario Zappalà, le direzioni mediche e tutti il personale medico e ospedaliero” ha concluso nella sua nota il Sindaco Grillo.



























