
L’Associazione Penelope ha compiuto vent’anni e pochi giorni fa si è tenuto a Roma un incontro presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, a cui hanno partecipato Autorità locali e nazionali. Un dibattito incentrato sulle persone scomparse e le numerose difficoltà che ancora oggi le famiglie riscontrano. Era presente la Dottoressa Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; il Prefetto Antonino Bella, Commissario Straordinario per le persone scomparse; Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice della trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” che in questi anni ha sempre dimostrato una grande vicinanza alle famiglie degli scomparsi, con umanità e professionalità. “Sono orgoglioso di vedere quanta strada è stata fatta in questi anni”, ha commentato il fondatore di Penelope Italia Gildo Claps nel corso dell’incontro.
L’angoscia della scomparsa è un limbo senza fine, che dura giorni, mesi o addirittura anni. Un dolore che corrode l’anima e anche il corpo, asciugando le lacrime e segnando solchi sul viso su cui non scivolano più lacrime. La ricerca delle persone scomparse, promossa dall’Associazione Penelope, rappresenta un faro di speranza per i familiare che attendono risposte. Un faro sempre acceso che non dimentica le famiglie, che non le abbandona e non le lascia mai sole. Ogni persona scomparsa rappresenta l’annullamento della quotidianità, con un dolore indescrivibile e inimmaginabile che spazza via ogni sicurezza all’interno delle famiglie. Sono tanti i padri, le madri o i figli che da anni cercano i propri congiunti, lanciando appelli in TV e in tutte le sedi. Il tempo cristallizza i ricordi, le parole e i gesti ma anche le case che diventano luoghi della memoria, con la speranza che un giorno quel silenzi possa trasformarsi nuovamente in un caloroso abbraccio di ricongiunzione.
Il mondo fuori cambia, muta, proprio come le stagioni ma il cuore di chi aspetta rimane impassibile, coltivando giorno dopo giorno la speranza. “Vent’anni sono tanti, ci siamo ancora quindi evidentemente qualcosa di buono in questi anni siamo riusciti a farlo. Vogliamo continuare ancora e tutti questi soldati di buona volontà ci dicono che non ci dobbiamo fermare, che nonostante i difetti e i limiti umani, riusciamo a raccogliere attorno a noi il dolore ma anche la speranza e la solidarietà”, ha commentato Nicodemo Gentile, Presidente Nazionale di Penelope Italia.



























