
Il dramma della guerra in Ucraina purtroppo non risparmia nessuno. Nei paesi di confine, in cui la fuga rappresenta l’unico modo per sopravvivere dal conflitto in corso, molte famiglie sono riuscite a portare in salvo i proprio amici a quattro zampe. I volontari, che lavorano instancabilmente, stanno aiutando cani e gatti con tantissimo cibo raccolto grazie alla disponibilità dei cittadini. In Ucraina, però, sono rimasti ancora tanti animali in una situazione critica e preoccupante. Il cibo scarseggia e molti volontari del posto, associazioni o privati, si trovano in seria difficoltà gestionale. Manca tutto e uscire dalle proprie case o sedi risulta veramente impossibile perché le bombe sono ovunque. Andrea Cisternino è uno degli italiani rimasti in Ucraina, vicino Kiev, per proteggere il suo rifugio con oltre 400 animali che ha salvato negli anni. Il cibo e l’acqua scarseggiano in Ucraina ma dall’Italia iniziano a mobilitarsi volontari e gruppi di associazioni che si stanno occupando di salvare gli animali, portando loro i bisogni necessari. Cuccioli che non conoscevano la guerra, che avrebbero voluto soltanto una casa e tanto amore ma che si ritrovano a dover affrontare una paura indescrivibile. Il 15 marzo è partito da Mantova il gruppo indipendente Italia per Ucraina – aiutiamo i nostri amici e i loro animali. “Chi siamo? Siamo la voce di chi voce non ne ha, il diritto di giocare, di crescere. Siamo il dovere di difendere questi diritti, i diritti dei più indifesi, di tutte le specie” ci riferisce Alessia Giulia Aleppo, coordinatrice nella logistica italiana, coadiuvata dalla fondatrice del gruppo Dorota Glowniak responsabile dei contatti esteri e da Antonella Cazzaniga, responsabile del magazzino. E’ stato spedito in Ucraina un carico di 500 sacchi di crocchette ottenute da Farmina ad un costo agevolato e oltre 1000 kg offerti da Neobreeder. Tutto il convoglio è stato completamente autofinanziato. Alcune associazioni e gruppi cinofili hanno dato piccoli contributi. Anche i bambini hanno voluto contribuire a questa importante iniziativa, donando disegni colorati e veri e propri simboli di speranza e di pace. Il lavoro è stato coordinato con i volontari in loco -Gruppo Fondazione Centauri e Anna Biecka- che hanno permesso di raggiungere due città al confine con l’Ucraina. Il gruppo si sta anche mobilitando per accogliere in Italia oltre 20 cani di grossa taglia che al momento si trovano a Kharkiv, dove le bombe hanno distrutto ogni cosa. Le bombe distruggono ogni forma di normalità, demolendo i tetti e ogni forma di vita. Sono tante le donne che hanno deciso di non scappare via dalla guerra perché i figli si trovano al fronte a combattere contro i russi. Con loro sono rimasti anche gli animali, che in molti casi finiscono sotto le travi, i tetti e le macerie di case distrutte. La paura, però, diventa abitudine e per questa ragione molte donne decidono di scavare a mani nude tra i calcinacci pur di salvare i loro amici a quattro zampe coinvolti dai bombardamenti. Una normalità che si frammenta, mentre l’attesa che tutto possa finire si dilata giorno dopo giorno.



























