L’intervista su Rai3 e la grande lezione di Papa Francesco. Ne parliamo con il Prof. Pira

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L’intervista rilasciata da Papa Francesco a “Che Tempo che fa”, su Rai3, ai microfoni di Fabio Fazio, sta rimbalzando in tutto il mondo. Sono tanti i temi affrontati dal Santo Padre, come per esempio la guerra, portatrice di distruzione, mentr la famiglia rappresenta l’unico fondamento per la costruzione. Non bisogna voltarsi dall’altra parte, ma farci carico dell’altro e tendere la mano: lo ha ribatito tante volte il Santo Padre. La pandemia ci ha insegnato proprio questo, affinché nessuno rimanesse da solo e in difficoltà. Messaggi chiari e netti quelli del Papa, contornati da spaccati di vita personale in cui ha sottolineato il suo bisogno di essere circondato da amici. Nessuno deve rimanere da solo. Poi ancora le guerre, la sofferenza dei bambini, la chiesa del domani e il diritto di tutti di essere perdonati: “lo sguardo dall’alto in basso non è lecito” -ha sottolineato Papa Francesco, aggiungendo- “Dio ci ha fatto buoni ma liberi, la libertà è quella che ci permette di fare tanto bene ma anche tanto male, siamo liberi. Siamo liberi e padroni di prendere le nostre decisioni, anche sbagliate. La capacità di essere perdonato è un diritto umano, tutti abbiamo il diritto di essere perdonati se chiediamo il perdono”.

Noi abbiamo parlato di questo importante incontro con il Prof. Francesco Pira

Redazione
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Il giornale si pone l’obiettivo di raccontare con assoluta trasparenza, un volto inedito della Sicilia; profumi, colori ma anche sfumature e ombre non ancora nitide di una terra in continuo mutamento. Esperti del settore che, attraverso le loro rubriche, racconteranno in modo inedito ed esclusivo una terra piena di risorse ma troppo spesso dimenticata. TriLEGGO vuole rappresentare un punto di riferimento unico per i visitatori del tempo che vorrebbero riportare nella loro mente i profumi e gli odori di una terra a tratti dimenticata. Ci occupiamo, inoltre, di fatti di attualità, cronaca, politica e sport senza sentirci fonte di informazione ma strumento dell’informazione. “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”, Pasolini.

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