Questa mattina i militari del Comando Provinciale di Agrigento hanno proceduto all’arresto e alla traduzione in
carcere del ragioniere agrigentino VANCHERI Nicolò, detto Massimo, cl. 67 e dei cittadini senegalesi,
stabilmente residenti in Agrigento, FALL Thierno Moutaga, cl. 78 e NDYAE Papa (detto Papi), cl.55; una quarta
persona: l’imprenditore RANDISI Salvatore, cl. 87, anch’egli agrigentino, è stato invece sottoposto agli arresti
domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale
di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano.
Ai quattro, allo stato, vengono provvisoriamente contestati il delitto previsto dall’art. 416 commi 1,2,3 e 6 del
codice penale , nonché reiterate ipotesi di reato di cui art. 12, commi 3 e 3 ter del D.lgs. 286/1998 (T.U. delle
norme concernenti l’immigrazione), poiché si ritiene che gli stessi si siano associati tra loro allo scopo di favorire
la permanenza illegale sul territorio nazionale di soggetti extracomunitari richiedenti il permesso di soggiorno,
fornendo a questi ultimi documenti contabili e fiscali (quali bilanci d’esercizio, dichiarazioni fiscali, scontrini e
fatture per acquisto merce) ideologicamente falsi e/o attestanti elementi e dati non veritieri, ovvero mediante la
predisposizione di contratti di locazione o dichiarazioni di ospitalità non rispondenti alla reale situazione
alloggiativa dello straniero richiedente; il tutto allo scopo di dimostrare artatamente presso gli uffici preposti
delle Autorità di Pubblica Sicurezza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge sugli stranieri per il
conseguimento del permesso di soggiorno, quale lavoratore autonomo (commerciante).
Secondo la prospettazione accusatoria, il ragioniere VANCHERI, titolare di uno studio professionale di
consulenza contabile e fiscale e responsabile di alcuni noti patronati di Agrigento, sarebbe stato il capo e
promotore dell’ipotizzata associazione a delinquere; egli avrebbe predisposto le dichiarazioni fiscali e i bilanci
d’esercizio delle ditte individuali degli stranieri richiedenti permesso di soggiorno con dati non veritieri,
impartendo loro direttive ed indicazioni sulle modalità di compilazione postuma delle ricevute e degli scontrini
fiscali e delle fatture d’acquisto, al fine di farli coincidere con i dati relativi ai costi d’acquisto e ai ricavi di
vendita riportati nei bilanci e nelle dichiarazioni fiscali falsi.
Sempre il VANCHERI avrebbe indicato ai cittadini extracomunitari i nominativi dei soggetti compiacenti
disponibili a rilasciare loro fatture false per operazioni inesistenti.
Agli stranieri FALL Thiermo Moutaga e NDIAYE Papa si contesta il ruolo di intermediari tra il rag.
VANCHERI e gli stranieri extracomunitari della comunità senegalese di Agrigento e provincia, nei confronti dei
quali i due avrebbero veicolato le direttive del professionista.
FALL Thierno Moutaga si sarebbe anche offerto di sottoscrivere fittizi contratti di locazione con plurimi soggetti
stranieri, anche per periodi sovrapposti, al solo scopo di consentire loro di giustificare l’idoneità della situazione
alloggiativa quale presupposto per il conseguimento del permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
All’imprenditore RANDISI Salvatore, infine, viene contestato di essersi prestato ad emettere, dietro indicazione
del VANCHERI, fatture false in favore di più soggetti stranieri, al fine di supportare le voci per costi d’acquisto
riportate nei bilanci e delle dichiarazioni fiscali da presentare a corredo dell’istanza di permesso di soggiorno per
lavoro autonomo.
Le indagini, sviluppate dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Agrigento in stretta sinergia e
collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento, si sono avvalse del fondamentale ausilio
fornito dalle banche dati informatizzate in uso al Corpo della Guardia di Finanza e di articolati servizi tecnici
d’intercettazione.
Durante le indagini sono state esaminate e ritenute sospette trentasei istanze di permesso di soggiorno corredate
dalla documentazione contabile asseverata dal VANCHERI; per sette delle quali il Giudice delle Indagini
Preliminari ha valutato sussistente un grave quadro indiziario.
Nel corso dell’operazione, denominata “ILLEGAL STAY”, sono state eseguite diverse perquisizioni locali
presso abitazioni e studi di consulenza ed acquisita documentazione ritenuta utile al prosieguo delle indagini.
Sono stati, altresì, notificati avvisi di garanzia nei confronti di ulteriori quattro persone indagate per le medesime
ipotesi delittuose, a piede libero.



























