VINCENZO SAMMARTANO – Un Progetto è un insieme di azioni, logicamente distribuite in uno spazio temporale definito (inizio – fine). Il progetto ha come fine la realizzazione di uno scopo predefinito (prodotti, beni o servizi) che sia capace di creare un valore aggiunto al cliente finale, che può essere una persona fisica, una impresa o una comunità. Il ciclo di sviluppo del “progetto” è tipicamente gestito attraverso tecniche di Project Management.
In un progetto esecutivo di impiantistica civile o industriale, si definiscono generalmente tre fasi principali:
⁃ la fase di ingegneria (Engineering);
⁃ La fase di approvvigionamento dei materiali e dei servizi (Procurement);
⁃ La fase di costruzione (Construction) che è strettamente dipendente dalle prime due fasi;
Da qui l’acronimo EPC, che sta a indicare il tipo di progetto (EPC Project) o la capacità di una impresa (EPC Company) di poterlo gestire. Su internet si trovano tantissimi esempi. Per chi vuole approfondire, basta chiedere a Google.

Il progetto è governato da un Contratto firmato dalle parti ed ha valore legale. Il contratto (o anche capitolato) contiene le specifiche tecniche di progetto e le specifiche di esecuzione, sia per quanto riguarda la sicurezza che il controllo qualità. Il contratto definisce anche i tempi di progettazione e costruzione, con una data di fine lavori entro la quale il bene o il servizio devono essere completati e consegnati al committente. Il contratto stabilisce il costo complessivo, i termini di pagamento e talvolta anche le penalità in caso di ritardi.
All’inizio di un progetto, vengono per prima cosa individuate le attività di ingegneria (Engineering), acquisti (Procurement) e costruzione (Construction) che porteranno il progetto al suo completamento nei tempi e nei modi definiti dal contratto. Ad ogni attività si attribuiscono tempi e risorse (umane e materiali). Il tutto viene riportato su un diagramma di Gantt. Per chi vuole approfondire, si può sempre chiedere a Google.
Non esiste un progetto senza una sua organizzazione dedicata: il Project Management Team. Questa organizzazione è composta come minimo da figure chiavi quali il Project Manager, il Construction Manager (o direttore dei lavori) e poi gli addetti ai controlli qualità e di sicurezza. Più grande è il progetto, più sono le figure necessarie allo sviluppo del progetto ed al controllo dell’esecuzione dei lavori.
In questi giorni, a Marsala, si è parlato del Padiglione delle Malattie infettive, accostando a quest’opera la parola “progetto”. Eppure, a sentire le dichiarazioni del Presidente della Regione Sicilia, il Padiglione (in fase di realizzazione) sembra essere tutto tranne che un progetto. Lo scopo del lavoro sembrerebbe non definito o non noto (100, 16, 104 posti letto. Nessuno sembra saperlo). I tempi non sembrano essere definiti. Non si conosce il crono programma delle attività. Non si conosce neppure la data di consegna. Non si capisce chi, dalla parte del committente (il questo caso le istituzioni) è a capo del progetto e ne ha piena responsabilità.
Sembra tutto così irreale. Distante da quella mentalità europea che si cerca di imitare, con scarsi e discutibili risultati.
Vedendo le sfide epocali che ci attendono (leggi Transizione Energetica), di questo passo, cara Sicilia, ….non andrà tutto bene.



























