Sciopero generale CGIL-UIL. Landini: “le piazze di oggi ci dicono che non siamo noi quelli isolati”

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Molte piazze d’Italia si sono svegliate a suon di slogan, inni a seguito dello sciopero generale di CGIL e UIL. Lunghi cortei hanno sfilato lungo le vie principali di Milano, Roma, Palermo e altre città italiane, tra cori e bandiere al cielo. “Vogliamo un contratto subito” riportavano alcuni striscioni. Lo sciopero generale era stato annunciato dal segretario generale CGIL Maurizio Landini, attraverso un videomessaggio: “tutti  insieme abbiamo bisogno di combattere una pandemia salariale e sociale che non ha precedenti. La vita e le condizioni delle persone sono nettamente peggiorate, i provvedimenti del governo devono essere cambiati”. Lo sciopero è stato confermato la mattina del 16 dicembre, con un messaggio chiaro e nitido sulla pagina della CGIL “è sciopero generale” e un messaggio rivolto a tutti i cittadini: “Incrociamo le braccia e scendiamo in piazza perché vogliamo i risultati. Vogliamo cambiare questa manovra, vogliamo giustizia, solidarietà, lavoro di qualità, diritti. Saremo in piazza a Roma, Milano, Bari, Cagliari e Palermo. Tutti insieme lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, giovani”.

Il corteo nel capoluogo lombardo ha attraversato le arterie principali, le piazze, con i cittadini che hanno manifestato un sentito malcontento nei riguardi delle istituzioni. Alcuni ragazzi hanno acceso dei fumogeni rossi al cielo durante il tragitto, seguendo il ritmo dei tamburi in metallo che venivano percossi. I manifestanti si sono poi fermati in Piazza Castello, dove c’erano anche gruppi CGIL provenienti dalla Liguria, precisamente da Genova. Sono stati rivolti cori e insulti al Premier Draghi. I lavoratori hanno chiesto maggiori diritti e sicurezze per il lavoro, perché la pandemia non può essere una scusa per lasciare indietro nessuno. Ci sono poi i problemi di una politica industriale che sta impoverendo la manifattura e che stanno lentamente impoverendo molti settori. Sarebbe necessario, quindi, “mettere il lavoro e i lavoratori al centro di queste scelte”, come dicono in piazza i manifestanti a Milano.

Sul palco di Piazza del Popolo, a Roma, ha parlato il segretario generale Pierpaolo Bombardieri (UIL), rivolgendosi a una platea partecipe e attiva: “questa piazza hanno costretto la politica che non ci sono fantasmi. C’è gente in carne ed ossa!” e poi ha concluso “noi abbiamo il dovere di cambiare questo paese!”. Sempre sul palco di Roma, con molta attesa da parte dei presenti, è salito il segretario CGIL Maurizio Landini che ha subito messo le cose in chiaro: “la migliore risposta arriva da voi che siete qui che avete deciso di aderire allo sciopero e a quei lavoratori e lavoratrici a cui abbiamo detto di non scioperare, come gli operatori e le operatrici della sanità”. Landini ha parlato dei problemi sanitari che ci sono in Italia, delle difficoltà che ci sono state nel corso della pandemia e della necessità che ha il paese di rafforzare un settore che rappresenta un diritto fondamentale. “Bisogna introdurre un nuovo contratto di inserimento al lavoro e che diventi quella la forma con sui si assume, fondato sulla stabilità. Questo vuol dire fare delle proposte, lo diremo al governo” ha gridato a gran voce Landini dal palco.

Tra i tanti argomenti affrontati, come lavoro e precariato, c’è stato anche quello delle donne, la famiglia e il numero di nascite basse che risultano in Italia. Landini ha detto in chiususa: “Noi vogliamo una riforma vera delle pensioni, non ci accontentiamo di qualche leggera modifica o qualche aggiunta. In questi tre anni sono cambiati tre governi. Noi, CGIL, CISL e UIL, non abbiamo cambiato le nostre posizioni. Noi non dobbiamo rispondere a questo e quel governo ma al mondo del lavoro che tiene in piedi il paese!”,  concludendo il suo intervento sottolineando: “le piazze di oggi ci dicono che non siamo noi quelli isolati. Noi andremo avanti!”

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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