Inizialmente erano in 11 i dispersi. 2 donne vennero, quasi subito, trovate vive sotto le macerie. Poi le operazioni di ricerca ebbero un netto rilento a causa della continua fuga di gas e così si iniziarono, pian piano e grazie ai cani del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco di Palermo, a trovare le vittime che questa violenta esplosione ha causato.
Il tempo tiranno. Il freddo. Il gas. Il rischio di un’altra esplosione. Inutile ricordare le centinaia di vigili del fuoco e di uomini volontari e delle forze dell’ordine hanno cercato di scavare anche a mano tra le macerie.

Tutto è risultato invano. Purtroppo non c’era più niente da fare per le quattro vittime rinvenute ieri. Una coppia di sposi, di cui lei in attesa, che avrebbe dovuto partorire domani e compiere gli anni giorno 17, il suocero e la suocera. Quattro vite spezzate insieme a quella di un bambino tanto desiderato e che avrebbe avuto modo di conoscere il mondo a breve.
Ebbene, all’appello, da ieri mancavano altre due persone. Nelle ultime ore i vigili del fuoco di 142 unità, tra cui 40 USAR, 9 cinofili e 15 operatori specializzati nella conduzione di mezzi per il movimento terra, hanno individuato nella zona del garage un altro corpo. L’ ottava vittima di questo terribile bollettino di guerra.
Si tratterebbe di Calogero Carmina. Si continua, però, a scavare e cercare l’ultimo dei dispersi, ovvero il figlio del signor Calogero Carmina, Giuseppe.
Le operazioni di ricerca andranno avanti fin quando non saranno ritrovate tutte le persone coinvolte nell’esposizione.
Dopo ciò si potrà procedere alla rimozione delle macerie per arrivare ad individuare l’esatto punto in cui è avvenuta la rottura della tubatura che ha causato la strage dell’esplosione.
Una nuova fase, quindi, dove i magistrati e gli investigatori effettueranno un nuovo sopralluogo per poi individuare eventuali responsabili della tragedia.
Ricordiamo che nel 2014 erano già emerse gravi situazioni di rischio in un intervento da parte di Italgas che proprio 5 giorni prima della strage aveva effettuato, nuovamente, un altro sopralluogo sulla rete del gas.



























