Marsala, un anno dopo l’insediamento della giunta Grillo e il tempo delle attese

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Esattamente un anno fa, il Sindaco Massimo Grillo e la sua giunta brindavano all’insediamento. Tra i numerosi comizi elettorali, l’allora candidato, oggi Sindaco, parlava di una amministrazione precedente che non ha saputo gestire la città nel migliore dei modi. Grillo nel corso della sua campagna elettorale ha parlato della sua governance di esperti, di tecnici e di grandi progetti che avrebbe attuato per Marsala come il tanto discusso porto, l’eliminazione della spazzatura tra i primi obiettivi e tanto altro ancora. Oggi cos’è cambiato da quel clima? Niente. Il Dott. Alberto Di Girolamo non è più Sindaco di Marsala da oltre un anno ma il clima da campagna elettorale non sembra essersi placato. L’ex Sindaco non ricopre nessuna carica amministrativa e quindi, da libero cittadino quale è, scrive e può scrivere le sue riflessioni in merito alla città sulla sua pagina facebook. Ad un anno esatto dalla campagna elettorale, il Sindaco Grillo continua a puntare il dito sulla precedente amministrazione e sul suo predecessore: “la colpa è della precedente amministrazione” ripetono tutti in continuazione. Ormai sembra quasi un mantra. L’ultimo episodio risale a poco tempo fa, precisamente alla vicenda degli autobus comunale e all’eliminazione della tratta pomeridiana che ha fatto tanto discutere molto. Il Sindaco Grillo, nel video in cui ha parlato del ripristino del servizio pomeridiano poco dopo, ha detto che avrebbe trovato delle illegalità negli uffici comunali e ha puntato il dito alla precedente amministrazione. L’ex Sindaco Di Girolamo ha scritto in una nota pubblica che se Grillo “dovesse continuare a parlare di illegalità riferendosi alla mia amministrazione, sarò costretto a denunciarlo/li per diffamazione”.

Terza Edizione Stati Generali dell’Export Marsala


L’evento di punta della giunta Grillo è stato sicuramente quello degli Stati Generali dell’Export. Il red carpet di fronte al Cine Impero ha visto sfilare Massimo D’Alema, Luigi Di Maio, il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e tanti altri: tra piante e fiori, con successivi pranzi e cene di gala e un lusso ostentato. Il Sindaco ha presentato ai grandi imprenditori e al Presidente Musumeci un video della Giunta Young in cui si parlava di territorio e progetti artistici. E il porto di Marsala? Quel tanto agognato porto di Marsala di cui si è dibattuto durante la campagna elettorale? Niente, si è prefetito parlare del Ponte sullo stretto. Per quanto riguarda il porto di Marsala niente. Non c’è nessun progetto, nessuna scadenza e quindi, tutti gli sforzi fatti per una possibile realizzazione risultano vani. Non c’è niente sul fuoco. Ce lo ha confermato ai nostri microfoni, proprio durante gli Stati Generali dell’Export, Giancarlo Cancelleri: “il porto di Marsala è un porto regionale, ovviamente la Regione dovrebbe avere una strategia sullo sviluppo, sia turistico che piccola attività commerciale che si può sviluppare. E’ chiaro che noi come governo nazionale, tramite le autorità portuali, siamo pronti qualora ci sia una strategia regionale che voglia innalzare il livello di attenzione rispetto ad un porto piuttosto che un altro. Siamo pronti ad accoglierla. La regione non ci ha mai chiesto di prendere in carico il porto di Marsala, rimane quindi un porto regionale e io spero che abbia una strategia. Non mi pare che in questi anni ci sia stata una strategia su questo punto di vista, non solo a Marsala ma su tanti altri. Se ci vuole qualcosa sul porto di Marsala, noi siamo ben contenti di poter collaborare ma bisogna mettersi in testa che lo Stato non caccia soltanto i soldi senza poter guidare gli investimenti.”. Finita la festa, spenti i riflettori, abbassate le telecamere e tolto il tappeto rosso, cosa rimane di quell’esperienza? Quali benefici porterà alla città di Marsala? Sicuramente il ricordo di una platea semivuota per tre giorni consecutivi, con l’assenza di imprenditori da parte di tutta la Sicilia. L’assenza di cittadinanza attiva, anche nei giorni in cui era presente Massimo D’Alema e Luigi Di Maio. Rimangono sicuramente le due panchine nuove di zecca davanti al Cine Impero e realizzate appositamente per l’evento. Altre, invece, forse rimarranno poco curate e senza un tettuccio per la pioggia. “Marsala protagonista! Marsala centro del Mediterraneo!” scrive sui social il Sindaco Grillo, complimentandosi con Lorenzo Zurino che è stato chiamato dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina per costruire un gruppo di lavoro che si occuperà della formazione e professionalizzazione della figura dell’Export Manager. Sempre il Sindaco, in merito all’evento appena concluso ha poi aggiunto: “Cominciano a cogliersi i primi importanti risultati degli Stati Generali dell’Export tenutisi lo scorso week end a Marsala“.

Un altro problema che affliggono Marsala è sicuramente quello dei rifiuti. L’argomento era stato uno dei primi punti salienti della campagna elettorale di Massimo Grillo. Uno degli obiettivi della nuova amministrazione doveva essere quello di ripulire tutta la città dai rifiuti, da cima a fondo. Più volte è stato detto in pompa magna, tra i tavoli dei numerosi comizi elettorali. Ad un anno esatto dal suo insediamento, però, il Sindaco Grillo e la sua giunta non sembrano proprio aver risolto il problema. La città continua ad essere piena di rifiuti, le lamentele da parte dei cittadini aumentano, giorno dopo giorno. Ci sono vere e proprie montagne di rifiuti nelle periferie urbane e anche nei quartieri popolari. L’abbandono dei rifiuti nelle campagne continua a persistere e noi abbiamo fatto numerosi video servizi a riguardo. Sicuramente l’abbandono dei rifiuti è il frutto di una mancanza di buon senso da parte dei singoli cittadini ma, forse, bisognerebbe adottare misure di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Forse, allo stato attuale, la raccolta dei rifiuti così com’è non risulta efficiente e quindi bisogna rivalutare sistemi diversi, onde evitare fenomeni di abbandono come il lancio del sacchetto oppure veri e propri sversamenti nelle campagne che poi, come abbiamo visto, possono portare a veri e propri focolai che possono arrecare un danno all’ambiente e di conseguenza alla salute dei consumatori. La domanda è la seguente: come agirà l’amministrazione? Ripulirà Marsala da questa piaga, proprio come promesso in campagna elettorale? Queste aree verranno bonificate oppure rimarranno colme di rifiuti?

L’altro tasto dolente di questa amministrazione rimane senza ombra di dubbio l’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala che vive una situazione critica perché i medici sono pochi e manca il personale. Sono tanti i pazienti che hanno bisogno di aiuto, in una struttura che attualmente risulta essere esclusivamente Covid Hospital.  Come mai l’Ospedale di Marsala, per i medici, non rappresenta un approdo sicuro ma un passaggio che dura circa sei mesi? Come mai i pazienti preferiscono andarsi a curare al Nord piuttosto che rimanere in Sicilia? La risposta è che l’Ospedale di Marsala ha poca attrattiva, sia per i Medici e sia per i pazienti. La carenza di posti messi a concorso non vengono coperti. In altri casi, i vincitori dopo qualche anno vanno via. Un medico appena laureato, che ha voglia di imparare e crescere, non trova condizioni ideali. Lo stesso discorso vale anche per i pazienti che decidono di curarsi al Nord piuttosto che al Sud. Nella sola città di Milano più di centri abilitati alla medicina robotica. In Sicilia solamente tre. Se i siciliani decidono di curarsi al Nord, quindi, un motivo ci sarà. Per quanto riguarda i padiglione Covid di cui si è tanto parlato e che ha visto passerelle di ogni tipo delle più alte cariche istituzionali, si è parlato prima di oltre 100 posti letto, infine poi di soli 16 posti letto. Quindi, niente a che vedere con l’enorme padiglione di cui si era ampliamente parlato. La domanda rimane aperta: quando verrà realizzato il padiglione Covid? Entro quanto tempo?

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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