Marsala, gli Stati Generali dell’Export…oltre il tappeto rosso

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La Terza Edizione degli Stati Generali dell’Export, che quest’anno è approdata a Marsala, si è conclusa da qualche giorno. Molti cittadini continuano a chiedesi quali siano stati i frutti raccolti da questa iniziativa approdata al Cine Impero: un benessere ostentato agli imprenditori, tanti sorrisi, lusso, piante e fiori, cene e pranzi di gala, sfilate sul tappeto rosso e un Teatro rimasto semivuoto, spoglio, per tre giorni, anche di fronte alla presenta di Luigi Di Maio. Cosa rimane di tutto ciò? Sicuramente le due panchine nuove di zecca davanti al Cine Impero e realizzare appositamente per l’evento. Molte altre, invece, rimangono distrutte e forse non potranno proteggere numerosi cittadini che dovranno attendere i mezzi, probabilmente sotto la pioggia. Per i cittadini scontenti rimane la spazzatura, le periferie che necessitano di seria attenzione da parte dell’amministrazione, una città che necessita di maggiori servizi,, piena di buche e che ha bisogno di controlli maggiori su tutti i fronti. Una città che per tre giorni si è letteralmente spaccata in due, oltre un tappeto rosso. Per il Sindaco Massimo Grillo, come scrive in un messaggio pubblicato sulla sua pagina social: “Marsala protagonista! Marsala centro del Mediterraneo!”. Questa affermazione così carica di entusiasmo conclude i suoi complimenti a Lorenzo Zurino per essere stato chiamato dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina per costruire un gruppo di lavoro che si occuperà della formazione e professionalizzazione della figura dell’Export Manager. In merito all’evento appena concluso ha poi aggiunto: “Cominciano a cogliersi i primi importanti risultati degli Stati Generali dell’Export tenutisi lo scorso week end a Marsala, manifestazione durante la quale era stata lanciata l’idea. Da Marsala parte insomma un’iniziativa importante per il futuro del nostro Made In Italy”.

Forse il Sindaco era convinto di trovare una soluzione per il porto di Marsala? Dopo tanti anni di promesse politiche andate a vuoto? Era un argomento tanto caro nel corso di una campagna elettorale agguerrita. Ma poi? Cosa è successo davanti ai più importanti imprenditori d’Italia e del mondo e soprattutto davanti al Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci? Poi si è finito per proiettare il video della Giunta Yung e parlare del Porte sullo Stretto di Messina.  

Noi avevamo parlato del porto di Marsala con Giancarlo Cancelleri, presente alla kermesse, che ai nostri microfoni aveva detto: “il porto di Marsala è un porto regionale, ovviamente la Regione dovrebbe avere una strategia sullo sviluppo, sia turistico che piccola attività commerciale che si può sviluppare. E’ chiaro che noi come governo nazionale, tramite le autorità portuali, siamo pronti qualora ci sia una strategia regionale che voglia innalzare il livello di attenzione rispetto ad un porto piuttosto che un altro. Siamo pronti ad accoglierla. La regione non ci ha mai chiesto di prendere in carico il porto di Marsala, rimane quindi un porto regionale e io spero che abbia una strategia. Non mi pare che in questi anni ci sia stata una strategia su questo punto di vista, non solo a Marsala ma su tanti altri. Se ci vuole qualcosa sul porto di Marsala, noi siamo ben contenti di poter collaborare ma bisogna mettersi in testa che lo Stato non caccia soltanto i soldi senza poter guidare gli investimenti.”

“La messa in sicurezza e il potenziamento del porto di Marsala è un’esigenza strategica per un’intera area della Sicilia. Eppure da anni assistiamo ad un estenuante gioco dell’oca in cui si torna sempre al punto di partenza. Magari quando si è a pochi metri dall’arrivo” così il deputato regionale Claudio Fava ci ha riferito, continuando: “Esisteva un progetto che stava ottenendo tutte le autorizzazioni e i finanziamenti che si è deciso di stoppare. Il risultato è che, ancora oggi, nulla è stato fatto e la struttura si trova nelle condizioni di pericolosità che ben conosciamo. Per questo ho, nei giorni scorsi, presentato un’interrogazione in ARS all’assessore ai trasporti per capire cosa si intenda fare e con quali tempi. Di certo– Conclude Fava– non è più tollerabile la situazione attuale che priva Marsala e il comprensorio di un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo”

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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