
L’estate ha certamente spinto gli italiano a viaggiare per godersi le vacanze, le tanto agognate ferie. Un’abitudine a cui gli italiani non si sono mai sottratti in epoca pre-pandemia e che certamente oggi, pur con le dovute limitazioni, e il tanto discusso green pass che ha spaccato il paese in due, non hanno rinunciato. Non hanno rinunciato i vaccinati, che si sono spostati con prudenza; e non hanno rinunciato neppure i non vaccinati, armati di ferma convinzione ma nella maggior parte dei casi senza mascherina. Finisce ferragosto e finisce anche la zona bianca. Lo dicono i numeri. Ma le nuove misure non entreranno in vigore lunedì 16 agosto ma con molta probabilità il 23 agosto, ovvero il lunedì successivo. Ma che cosa cambierà? Quali saranno le misure che entreranno in vigore? Non sarà previsto il coprifuoco ma l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Cambieranno anche le regole per i ristoranti che però non dovranno chiudere come accaduto in precedenza. Ci saranno dei limiti legati al numero di persone che potranno sedersi al tavolo. In zona bianca, infatti, possono sedersi sei persone allo stesso tavolo al chiuso, invece all’aperto non c’è un limite di numero. Con la zona gialla si tornerà ad una soglia massima di quattro persone, sia all’interno che all’esterno. Non ci saranno limitazioni negli spostamenti tra Regioni o all’interno della Regione stessa.
La regione Sicilia passerà in zona gialla nei prossimi giorni, motivo? Sono stati registrati ben 1.134 nuovi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando l’isola al triste primato di prima regione italiana con il più alto numero di contagi, superando persino la Lombardia che nel corso di questa pandemia ha avuto sempre numeri importanti e che nelle ultime 24 ore ha registrato 679 nuovi positivi. Altre regioni a rischio zona gialla sono la Calabria, con 299 positivi, e la Sardegna con 435. Quali altre regioni rischiano chiusure? Secondo quanto riportato dall’ISS –in data 6 agosto- in Italia negli ultimi 45 giorni il 69,2% dei tamponi sequenziali è risultato positivo alla variante delta, che ha superato la alfa, ferma al 17,3%. I nuovi casi di variante delta sono stati segnalati in tutte le Regioni. E’ stata individuata l’infezione causata dalla variante delta in tutte le fasce d’età, compresa tra i 10 e i 29 anni.
“La crescita dei contagi in #Sicilia, come in Sardegna e in altre località oggi fortemente interessate dalla mobilità delle persone, è un dato di fatto che va anzitutto contrastato con l’unico strumento disponibile: la vaccinazione. Devo rivolgere ancora un appello a tutti i siciliani che non hanno ancora deciso di vaccinarsi e spero che a questo appello si uniscano tutti i soggetti istituzionali” –asserisce in una nota il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci– “ Non è possibile che, malgrado i mezzi enormi messi a disposizione, si continui a fare finta di nulla, non è possibile che si ignori come la gran parte dei ricoverati siano soggetti non vaccinati, non è possibile continuare ad alimentare questo fatalismo al ribasso. Inutile leccarsi le ferite dopo, se prima si continua a fare finta di niente. Vaccinarsi, ha ricordato il presidente Mattarella, è un dovere civico per tutti coloro che sono nelle condizioni di poterlo fare”. Conclude dicendo: “mi appello anche ai sindaci: abbiamo diffuso a ciascuno i dati relativi ai vaccinati del proprio Comune e serve uno sforzo per convincere tutti. L’obiettivo è difendere la libertà degli altri, senza mettere in discussione la propria. Ma se non si comprende questa esigenza collettiva, vince l’egoismo. E la Sicilia non se lo può permettere, per la salute di tutti e per l’economia di tanti”.