Scomparsa di Francesco Pantaleo. L’appello della mamma: “l’importante è che ritorni, le altre cose vengono tutte dopo”

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Francesco Pantaleo è uno studente di 23 anni, originario di Marsala e studente alla facoltà di Ingegneria informatica all’università di Pisa. Ha fatto perdere le sue tracce sabato 24 luglio, allontanandosi da via Adige, nei pressi della famosa Torre. Il giovane, che condivideva l’appartamento con due coetanei, al momento della scomparsa ha lasciato tutti i suoi effetti personali in casa: il telefonino, il portafoglio contenente documenti d’identità e bancomat, occhiali da vista, il pc che utilizzava per studiare e che è stato ritrovato con la memoria cancellata e con l’ultimo accesso effettuato dalle 9.15 alle 9.30 di sabato mattina. Francesco attendeva il voto di un esame e poi avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea. I genitori temono che Francesco sia andato via da casa per questioni legate al percorso universitario, in particolar modo ad un probabile mancato superamento di più esami. Dov’è andato Francesco? Perché si è allontanato da casa? Qualcuno lo sta aiutando?

Noi abbiamo intervistato Franca, la mamma di Francesco Pantaleo

Quando ha sentito Francesco l’ultima volta?
Venerdì pomeriggio. Lui mi ha chiamato alle 17.30. Io l’ho sentito stanco, stressato. Gli dissi se c’era qualcosa che non andava e lui mi disse che sentiva troppo caldo e che aspettava il risultato dell’esame, che non lo mettevano. Mi disse poi che usciva per andare a correre e che faceva caldo. La sera non l’ho richiamato perché ho pensato che non aveva ancora saputo nulla. Cercavo anche di stressarlo meno.

Questa era l’ultima materia?
Detto da lui si ma a quanto pare il problema sorge proprio qua. Io non so niente perché purtroppo per la privacy anche noi genitori non possiamo sapere niente. Ha tutto in mano la Questura di Pisa. Hanno già ritirato il fascicolo universitario di Francesco. Mi hanno accennato che sicuramente il problema è legato all’Università. Però, se era l’ultima materia, se ne mancavano ancora, questo non lo sappiamo. Io penso da mamma che mi abbia nascosto qualche materia che ancora non si era preso, poi si è preso di panico e non ha più saputo gestire la situazione, la menzogna che si era creata attorno a lui. L’unica spiegazione. Mio figlio era un ragazzo tranquillo, nulla faceva pensare a questo gesto, completamente.

Lei quando lo ha sentito l’ultima volta era sereno?
Non era agitato però era pensieroso. L’ho sentito, anche se lontano, come se avesse qualche problema, allorché glielo dissi: “Francesco c’è qualcosa? Hai saputo la materia?” Lui mi rispose: “ancora aspetto il risultato”. Io c’ho creduto perché era l’ultima materia e poi doveva scendere.

Quando doveva scendere?
Non c’era una data. Aspettavamo il risultato e poi avrebbe fatto il biglietto. Io gli avevo detto di scendere e aspettare il risultato insieme giù ma mi aveva risposto: “no mamma, se la passo devo andare all’Università”.

Un particolare che emerge in queste ore riguarda il computer ritrovato completamente senza memoria. Il computer era nuovo?
Si, era stato comprato da pochissimo, non più di qualche mese. Era un HP. Mi hanno fatto vedere che appena si apriva si vedeva solamente l’immagine del paesaggio che aveva messo lui come sfondo però un’icona non c’era. Quindi aveva cancellato tutto. Il venerdì sera, i coinquilini, lo hanno sentito parlare. Era presente in casa. Mentre sabato i coinquilini sono stati fuori che avevano degli impegni e quando la polizia, domenica, allertata da noi, è arrivata, loro hanno detto: “a casa sarà”. Hanno aperto la porta, hanno visto che la stanza era vuota ma c’erano tutti i suoi effetti personali.

La sua stanza è stata trovata in ordine?
Si, tutto regolare. Niente che facesse sospettare un allontanamento forzato. Si pensa che sia stato volontario.

Quindi ha parlato al telefono con qualcuno prima di sparire?
Lo hanno sentito parlare. Se giocava al computer o parlava al telefono questo i coinquilini non lo sanno però lo hanno sentito. Venerdì sera era sicuramente nella sua stanza.

E il cellulare invece?
Il cellulare era pure nuovo: Iphone12 . Lui aveva messo come blocco il facciale. Era bloccato.

Cos’altro ha lasciato a casa?
Il bancomat, gli occhiali da vista che lui metteva sempre e toglieva soltanto se doveva andare al mare e se doveva andare a correre. Mi sembra molto strano che abbia lasciato gli occhiali a casa. Francesco è senza documento. Ha lasciato anche la tessera sanitaria, la carta d’identità, la patente ce l’ha giù in Sicilia a Marsala. Manca soltanto uno zainetto Pickwick scolastico che lui portava sempre con sé e le chiavi di casa. Per il resto ha lasciato tutto. Cosa ha messo dentro lo zainetto non lo possiamo sapere anche perché nessuno lo ha visto. Il telefonino era messo silenzioso.  Lui lo teneva sempre silenzioso comunque. Spesso mi arrabbiavo e gli dicevo di mettere la suoneria. Noi la sera ci sentivamo. Io sabato sera l’ho chiamato e non mi ha risposto. Siccome lo faceva molte volte, non ci ho fatto minimamente caso. La domenica invece, quando ho iniziato a chiamarlo, mandare messaggi e lui non rispondeva, abbiamo allertato il 113.

Che messaggio vuole lanciare a Francesco?
L’importante è che lui ritorni, le altre cose vengono tutte dopo.


 

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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