lunedì , 27 Settembre 2021

II Rassegna Theatrinacria: giovedì 29 luglio in scena “Elena di Sparta”

Dopo il successo di “Cassandra, la vuci sula”, che sabato 24 luglio ha registrato, giovedì prossimo sarà la volta del monologo di e con Eleonora Bongiorno che sarà messo in scena alle 18,30 nel giardino storico del Baglio Anselmi e farà rivivere il mito di Elena, dalla sua “nascita” a Sparta, fino alla scoperta del vero amore a Troia. Divertimento ed emozioni intense per un’opera che coinvolge gli spettatori demolendo gli stereotipi di genere

Dopo il successo di “Cassandra, la vuci sula”, che ha registrato il sold out e tanti applausi sabato 24 luglio, la II rassegna Theatrinacria ideata da Massimo Licari, presidente dell’associazione culturale Skenè, continua giovedì 29 luglio con “Elena di Sparta” monologo di e con Eleonora Bongiorno. Giovedì 29 luglio alle 18,30 nel giardino storico del Baglio Anselmi. L’evento si inscrive all’interno della rassegna “Theatrinacria”, la kermesse dell’associazione culturale Skené presieduta da Massimo Licari, che comprende tre eventi al calar del sole: il concorso di poesia e letteratura Skenè città di Marsala (svoltosi il 17 luglio) con reading delle opere vincitrici e due spettacoli teatrali.
La kermesse, il cui intento è celebrare l’amore per il teatro e la sicilianità, punta a riscoprire le nostre radici legate alla cultura classica declinata attraverso la lingua siciliana, mostrando, al tempo stesso la profonda attualità del mito.
Ad interpretare “Cassandra, la vuci sula”, atto unico di Chiara Putaggio è stata una formidabile Cinzia Bochicchio che ha incarnato il duplice dolore di una donna “diversa” che vive sulla sue carni il peso della preveggenza e al tempo stesso non intende sottomettersi al suo “sposo”, il dio Apollo. Ad interpretarlo Giovanni Lamia, profondamente calzante e temibile, oltre che estremamente realistico nel ruolo del cattivo. Assolutamente brillante, invece, Andreina Errera, che ha interpretato Pizia, la colorita custode che ha strappato risate anche se la trama è greve e intensa, toccante e commovente. Platea al completo, ad applaudire gli interpreti, la regia illuminata di Massimo Licari, i costumi costumi di Antonino Provenzano e la sartoria di Giada Marna e Caterina Scardino, il trucco di Caterina De Vita e le musiche di Mario Incudine, Antonio Vasta, Kaballà e Mario Saroglia con gli arrangiamenti di Antonio Vasta.
A chiudere la rassegna è “Elena di Sparta”, testo di Eleonora Bongiorno, attualmente tra le cinque opere finaliste del prestigioso premio Ulisse, la cui finale si terrà sabato 31 luglio a Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. Il monologo parte dal mito della bella Elena per approdare all’intimità di una condizione di femminilità esibita e di diritti negati. Un testo che spesso indulge alla scrittura comica che alleggerisce la trattazione del dramma proponendo sfaccettature che propongono una Elena che è molto di più dell’icona dell’amore sbagliato. Una donna completa e intensa. Elena ha il coraggio di sperare in una vita diversa dal copione già scritto dagli stereotipi che si incollano agli occhi della gente e lo fa perché la natura, o meglio la Luna – interpretata da Maria Grazia D’Antoni –, le parla. Nessuna verità assoluta e infatti Elena si scontra con un’altra donna, Ecuba – in scena Caterina De Vita –, ma riflessione e demolizione delle convinzioni affinché le ragioni degli altri siano ascoltate e comprese.
Lo spettacolo, inserito nel cartellone estivo del comune di Marsala, si arricchisce delle musiche di Nino Pulizzi. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti nel rispetto delle normative anti-covid.

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