
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Si tratta di Francesco Paolo Figliuolo, Generale di Corpo d’Armata, originario di Potenza che ha svolto numerosi incarichi nell’Esercito e come Capo Ufficiale Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ha svolto incarichi internazionali in Afghanistan, in Kosovo e ha ricevuto numerose onorificenze. Domenico Arcuri ha ricevuto i ringraziamenti del governo per l’incarico e l’impegno svolto nel ruolo di Commissario per l’Emergenza Covid-19. Si apre un nuovo capito, una nuova pagina. Quali saranno adesso le misure che metterà in atto il nuovo governo? La campagna vaccinare, nelle varie regioni italiane, prosegue con incertezze ed evidenti problemi di gestione ma con il cambio di rotta messo in atto da Draghi ci sarà il controllo della Protezione Civile e dell’esercito. Ricordiamo che la settimana scorsa è subentrato Fabrizio Curcio al posto di Angelo Borelli. Il nuovo Premier punta ad accelerare la campagna vaccinale, conducendola in una linea uniforme in tutto il paese e non disunita come invece è stata fino ad oggi.
Gli italiani si preparano a guardare la prima edizione del Festival di Sanremo 2021 in un teatro blindato, senza pubblico, senza abbracci, senza applausi e senza quella inconfondibile folla che riempie ogni anno l’Ariston. Un’edizione che sta facendo molto discutere perché si svolgerà in piena pandemia, con la filiera della musica e dello spettacolo ferma da più di un anno. Nei giorni che hanno preceduto il Festival, ci sono stati ben sei casi positivi al tampone rapido, dai tecnici Rai, agli orchestrali, dai musicisti ai ballerini. Mentre la musica del Festival risuonerà all’interno delle case degli italiani, senza nessun gruppo di ascolto come accadeva fino allo scorso anno a causa di un periodo difficile come questo, l’occhio rimarrà puntato alla Sardegna e alla Zona Bianca ma anche alle varianti del Covid perché si stanno diffondendo in modo preoccupante a macchia d’olio.
Sono attualmente 13.114 i nuovi positivi al Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore. Dal primo marzo l’Italia è suddivisa nuovamente in colori in base ad aree di criticità. La Sardegna è la prima regione d’Italia a finire in zona bianca ma ciò non significa certamente un “via libera tutti” anche perché bisogna mantenere la prudenza per arginare i contagi. Sempre in Sardegna ci sono attualmente tre comuni in Zona Rossa: San Teodoro, La Maddalena e Bono (SS). Le regioni in Zona Gialla sono: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto. Le regioni in Zona Arancione sono: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria. Le due regioni in Zona Rossa sono: Basilicata, Molise. Da Nord a Sud ci sono delle zone rosse localizzate come il Comune di Re (VB), i Comuni di Bollate (MI), Viggiù (VA) e Mede (PV), Pistoia, Il Comune di Cecina (LI), Siena, Perugia, I Comuni di Colleferro e Carpineto (RM), Torrice (FR) Roccagorga (LT), Pescara, Chieti, i Comuni di San Cipirello e San Giuseppe Jato (PA).
Le varianti del Covid-19 continuano a destare molta preoccupazione e pochi giorni fa è stato individuato il primo caso di variante sudafricana in Sicilia. Si tratta di un uomo di Mazara del Vallo, 32enne, rientrato nell’isola l’11 febbraio dopo aver trascorso due mesi in Africa per lavoro. Sono stati i medici del Policlinico di Palermo ad aver individuato la variante. Ma l’allarme è scattato ufficialmente il 15 febbraio, quando l’uomo avvertito i sintomi del covid. Oltre a lui, anche la moglie si trova in isolamento. Il rientro dell’uomo in Italia è avvenuto con un viaggio iniziato dalla Guinea Equatoriale, con uno scalo ad Addis Abeba (Etiopia) poi a Roma e in fine a Palermo. Quante persone ha incontrato quest’uomo nel corso del suo rientro in Italia? Ci potrebbero essere altri positivi alla variante sudafricana che nel corso di questa sua trasferta sono entrati in contatto con lui oppure anche nei giorni che hanno preceduto le sintomatologie? Si apprende che l’uomo, rientrato a Palermo, si è fatto il tampone rapido, con esito negativo. Potrebbero esserci altri casi di variante sudafricana quindi? La situazione non è certamente da sottovalutare e le domande sono legittime. In Alto Adige, dove sono stati individuati 31 casi di variante sudafricana e 220 di quella inglese, sono morte due persone risultate positive alla variante sudafricana.
La variante sudafricana (501 Y.V2) è stata individuata per la prima volta nell’ottobre del 2020 in Sud Africa, il primo caso in Europa invece risale al 28 dicembre 2020. Ha una trasmissibilità elevata e secondo quanto riporta l’Istituto Superiore della Sanità, sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino e che possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti dal Covid-19. Gli stessi effetti di trasmissibilità elevata e reinfezione li ha anche la variante brasiliana, poi c’è la variante inglese che “ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica (tra il 18% ed il 60%). Questi valori sono in linea con quelli riportati in altri paesi, anche se leggermente più bassi, che induce a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione” riporta l’Istituto Superiore della Sanità.



























