mercoledì , 14 Aprile 2021

Marsala calcio. I tifosi si chiedono se ci sarà futuro…

Sono questi anni bui per il calcio marsalese. Il terzo posto ottenuto tre anni fa nel campionato di serie D sembra essere un ricordo molto lontano. Sembrava potesse essere il punto di partenza verso nuovi successi, mentre, si è rivelato un punto d’arrivo. Il campionato successivo ha portato infatti il Marsala calcio alla retrocessione e non soltanto per colpa della pandemia, perché lo score dei ragazzi di mister Terranova era decisamente da retrocessione diretta con una società in evidente difficoltà sia economica che organizzativa.

L’estate scorsa, nel bel mezzo della pandemia, è spuntato un nome nuovo a Marsala, a tutti sconosciuto, quello del dott. Jihed Gharbi, un giovane imprenditore con l’ambizione di portare a Marsala, nel giro di pochi anni, il calcio che conta, quello che manca oramai da più di vent’anni, quando a difendere i colori azzurri c’erano uomini prima che calciatori.

Il dato oggettivo, alla data odierna, è che l’attuale Marsala calcio occupa i bassi fondi del campionato regionale di Eccellenza ormai sospeso da diversi mesi e sulla cui ripartenza ci sono ancora diversi dubbi e con una situazione societaria agghiacciante. Questa società è una srl con il pacchetto di quote di maggioranza riconducibili all’ex presidente Cottone, attualmente sequestrale (e chissà ancora per quanto tempo) dal Tribunale di Palermo e con un passivo decisamente in rosso se andiamo a considerare i tanti fornitori che ancora aspettano di essere pagati e le tante vertenze che continuano ad arrivare dei giocatori che nelle ultime due stagioni sono stati pagati soltanto parzialmente per non dire molto parzialmente.

I tifosi e gli ultras che da qualche mese hanno deciso di identificarsi attraverso un’unica sigla “I figli di Marsala”, sono stanchi di aspettare e vogliono sapere se questa società ha la possibilità di andare avanti, se bisogna guardarci un po’ attorno per sperare di ripartire in modo più sereno o se è il caso di una lunga pausa di riflessione…

Al riguardo abbiamo contattato l’attuale amministratore unico del Marsala calcio, il dott. Gharbi, il quale, molto serenamente, ci ha illustrato la situazione e dicendoci che quanto aveva prospettato ai tifosi già in estate è vero, che i suoi rapporti lavorativi con Dubai e il Marocco sono intensi e radicati e che entro più o meno una settimana, attraverso una conferenza stampa farà chiarezza su tutto…”

Alla nostra domanda se continuerà a far calcio a Marsala o meno ha risposto così: “non voglio rispondere svelerò tutto in una imminente conferenza stampa in cui le mie parole saranno accompagnate da una serie di documenti che ne attesteranno la veridicità.”  

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Questa teoria di Kapuscinski la condivido tantissimo.Sono stato un appassionato di giornalismo fin da piccolo, tanto che fondai a scuola un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco le mie esperienze maturate in rapida successione: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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