
Sulle note de “L’anno che verrà” gli “Amato Song” sognano una “nuova normalità” dopo il Coronavirus. Per vedere il video della canzone cliccare qui https://www.facebook.com/100003301232374/videos/3420868804699794/ . In 12 ore dalla pubblicazione superate le 9.600 visualizzazioni
“Caro
Virus ti scrivo (una nuova normalità)”. Già il titolo riporta alla
famosissima e geniale canzone di Lucio Dalla: “L’anno che verrà” e nasce
proprio all’alba di un anno che mai come ora è stato desiderato essere
davvero “nuovo” rispetto al precedente. Nasce da un’idea di Enzo Amato
ed è stato scritto, interpretato e registrato all’interno delle mura
domestiche il brano “Caro Virus ti scrivo…” di quello che è diventato un
gruppo musicale: “Gli Amato Song”. Se in passato il web si è
affezionato alle esilaranti parodie “made in Amato family”, stavolta la
band della famiglia Amato ha alzato il tiro e ha cantato sulle note di
Lucio Dalla un vero inno al ritorno alla speranza. Una lettera
indirizzata al Covid che però non viene neppure nominato… e rimane
solamente un “virus” che però è stato capace di cambiare la nostra
quotidianità. Non manca il riferimento a chi ha perso il lavoro, allo
smarrimento di chi non sa come andare avanti. Un moto di speranza è dato
dal fatto che “la televisione ha detto che il nuovo anno porterà la
vaccinazione e tutti quanti stiamo già aspettando…”. E come già la
canzone originale di Lucio Dalla ben presto diviene un fantasioso
dipinto di un anno nuovo meraviglioso, anche gli “Amato Song” cantano un
futuro prossimo “senza mascherine” dove “Ogni sorriso più bello sarà.
Le nostre mani potranno intrecciarsi E nessuno le fermerà”. Ma alla
speranza di abbracci, viaggi e ristoranti pieni…segue l’invettiva contro
questo malvagio male: “Vedi, vedi, vedi, vedi… Vedi caro virus Cosa
ci hai fatto passare Le libertà cancellate E tante vite spezzate”. Però
ora è arrivato il vaccino e il mondo, a cominciare proprio dalle
famiglie come gli “Amato song” si sta preparando ad “una nuova
normalità”.
Ad interpretare il brano sono in ordine di apparizione: Valerio, Peppe, Dario ed Enzo Amato e Graziana Maltese
in particolare Enzo e Peppe sono fratelli, così come Valerio e Dario
(figli di Peppe), mentre Graziana è la fidanzata di Dario, o meglio, il
suo affetto stabile (diremmo in termini di questi tempi). La canzone si
arricchisce di un video corredato dalle immagini che hanno segnato
questo triste anno, tra cui il Duomo di Milano deserto e le saracinesche
chiuse…
“Ho pensato di scrivere una lettera proprio a lui, al Covid – rivela Enzo Amato
– forse perché, trattandolo come una persona, voglio immaginare che
possa rendersi più umano e meno letale. L’ho reso più piccolo, in
qualche modo, e gli ho cucito addosso una coscienza. L’ho messo davanti a
tutto il male che ha commesso. A come ha spezzato tante vite e ne
devastato tante altre. A come ci ha privato della nostra normalità. Il
nostro è un inno alla speranza da cantare a squarcia gola per credere
che si possa, anzi, si debba creare davvero una nuova normalità”.
Intanto
il video della canzona spopola su Facebook. È stato pubblicato alle
21,59 del 30 dicembre, orario scelto accuratamente per sottolineare il
valore simbolico del brano, ossia un minuto prima del coprifuoco e, in
12 ore, sono state superate le 9.600 visualizzazioni. Per vedere il
video della canzone cliccare qui https://www.facebook.com/100003301232374/videos/3420868804699794/ .



























