
All’indomani del discorso del Premier Conte in TV in cui ha spiegato agli italiani il nuovo decreto legge per le festività natalizie, si è subito palesato il malcontento di fatte della popolazione. Sabato 19 dicembre, sul Lungomare Caracciolo, a Napoli, sono scesi in strada i ristoratori per protestare contro le restrizioni, bloccando il traffico. Una protesa che nasce per la scelta del Presidente della Campania Vincenzo De Luca di non voler far passare la regione da Zona Arancione a Zona Gialla. La Campania è rimasta in Zona Arancione, applicando tutte le restrizioni per ristoratori e bar. E’ vietato lo spostamento da un Comune all’altro se non per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità o studio e saranno vietati gli spostamenti non necessari –nella stessa giornata- all’interno del comune di appartenenza. L’ordinanza di De Luca fissa dei punti molto chiari anche per Natale e Capodanno: niente vendita di alcol dalle 11 del mattino in poi. “È decisivo essere responsabili in queste due settimane perché davvero ci giochiamo la ripresa o meno del Paese” ha sottolineato De Luca, invitando i propri cittadini ad essere responsabili.
I cittadini di Napoli non hanno gradito le restrizioni per la Campania e sono scesi in strada per dire “no” alla scelta di De Luca. Una protesta iniziata nel tardo pomeriggio, quando il sole era già calato. Giovani e non appartenenti alla filiera della ristorazione che hanno urlato a gran voce di voler essere rispettati, manifestando dissenso in merito alle restrizioni a cui è stata sottoposta la categoria di appartenenza in queste giornate festive. I ristoratori hanno lamentato la chiusura improvvisa delle attività, le difficoltà economiche che stanno fronteggiando, e la volontà di svolgere il lavoro. Uomini e donne che hanno chiesto la revoca dell’ordinanza anche a seguito delle spese approntate per la riapertura delle attività che doveva esserci e hanno urlato “Noi siamo chiusi da un mese e mezzo” – qualcuno ha detto pure- “non possiamo pagare le bollette” –altri ancora- “abbiamo voglia di lavorare!”.
Nella tarda mattinata di domenica 20 dicembre, i ristoratori sono scesi nuovamente in piazza, bloccando le strade per una nuova protesta pacifica. “Tutta la merce acquistata dove la mettiamo?” dicono i ristoratori ai mocrofoni dei giornalisti presenti, mentre altri manifestanti hanno chiuso le strade con i cassonetti, impredendo alle autovetture di circolare.



























