Coronavirus: nuovi divieti del governo per Natale e Capodanno

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Mentre la Germania ha messo in atto misure rigide per contrastare la diffusione del covid, tra chiusure di negozi e lezioni da casa, l’Italia invece ha allentato la morsa delle restrizioni e molte regioni sono passate in Zona Gialla. In questi giorni che precedono questo strano Natale, i centri storici si sono affollati, da Nord a Sud. Forse l’estate non è bastata come banco di prova in merito all’impennata dei contagi, forse la diffusione democratica del virus non è stata sufficiente per far capire agli italiani la gravità della situazione in corso e la precarietà delle strutture sanitarie in Italia. Forse non è servito tutto questo. Forse tutto questo non è bastato e forse il buon senso non è sufficiente per svegliare le coscienze di un paese che mette in discussione la pericolosità del virus attraverso chi nega, o peggio ancora chi se ne frega. Bisogna ancora affidarsi al buon senso? Bisogna ancora affidarsi al buon senso che sta spingendo i cittadini ad affollare i centri storici in questa seconda ondata che potrebbe rivelarsi un’anticamera per la terza?

Eppure a Roma, a causa dei numerosi assembramenti, è stata chiusa temporaneamente la Fontana di Trevi. Numerosi gli appelli da parte delle istituzioni che invitano i cittadini a evitare assembramenti altrimenti arriva la terza ondata. Il rischio, come ripetono più volte gli esperti, è quello di una terza ondata, soprattutto in questi giorni festivi. Quali saranno le misure di controllo che metterà in atto il governo per contrastare la crescita dei contagi in questo periodo natalizio? Come vigilerà? Scenderà in campo l’esercito? Ci saranno maggiori controlli in strada? Quali saranno invece le misure preventive che verranno adottate per contrastare una eventuale terza ondata covid?

Da giorni circolano sui social le immagini che riguardano numerosi centri storici di tutta Italia affollati, con gente che attraversa le vie dello shopping senza badare al distanziamento sociale o alla mascherina. Il governo si è allarmato e il Premer Conte sta valutando nuove misure restrittive per il giorno di Natale e Capodanno. L’ipotesi al vaglio del governo è quella di trasformare l’Italia in Zona Rossa o Zona Arancione nelle giornate festive, per contrastare assembramenti nelle giornate festive e contrastare spostamenti. Il nuovo DPCM, ricordiamo, vieta lo spostamento tra regioni diverse dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021. Gli spostamenti tra Comuni diversi, invece, sono vietati il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio 2021, il 21 dicembre e il 6 gennaio.

Verranno applicate nuove misure restrittive per Natale e Capodanno? Che tipo di momentaneo lockdown vuole mettere in atto il governo Conte? Sono numerosi i cittadini che rientrano dalle regioni d’Italia in queste giornate pre-21 dicembre, proprio prima della chiusura regionale. Questo genere di flusso regionale, in questa fase così delicata, non viene considerato un vettore per la diffusione del covid? Anche nei mesi estivi la diffusione è avvenuta per mezzo di vettori che transitavano da regione a regione. Perchè il governo non ha pensato di chiudere in zona arancione o rossa le regioni nei giorni prima del 21 dicembre, ovvero quando la gente può transitare da una regione all’altra e quindi diffondere il virus?

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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