
Dopo il grave lutto che ha scosso la provincia di Trapani, il 4 dicembre scorso, per la scomparsa del Segretario generale del Comune di Marsala Bernardo Triolo, ricoverato nel reparto di rianimazione di Sciacca e deceduto a causa del covid. La provincia di Trapani piange un’altra vittima di coronavirus. E’ venuta a mancare la Prof.ssa Giulia Marino, docente di Lettere a Petrosino. Viene ricordata da Giuseppe Inglese, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Gesualdo Nodengo”, per la sua gentilezza, onestà e cordialità che sapeva trasmettere a colleghi e alunni. “La ricorderemo sempre con stima e affetto, mentre stringiamo in un forte abbraccio la sua amata famiglia. Esprimo le più sentite condoglianze, le mie personali e quelle di tutta la comunità scolastica, alla famiglia della prof.ssa Marino” prosegue il dirigente scolastico, citando un toccante passaggio della scrittrice Isabel Allende che riguarda la fine della vita: “La gente muore solo quando viene dimenticata”.
“Con molta tristezza ho appreso che abbiamo perso per colpa del Covid un’altra nostra amata concittadina, Giulia Marino. Era stata insegnante, dolce e sempre disponibile per gli altri. Esprimo il mio cordoglio ai familiari. Come segno di lutto e di rispetto vi chiedo cortesemente di abbassare le saracinesche delle attività commerciali al passaggio del feretro. A voi cittadini, infine, voglio tornare a esortarvi di evitare ogni assembramento e contatto superfluo con altre persone. Nonostante tutto, facciamoci forza: dovrà finire questo incubo”, ha scritto sulla sua pagina facebook il Sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone, esortando la cittadinanza al rispetto delle regole.
Il 28 novembre è venuta a mancare Enza Di Lisi, che avrebbe compiuto 41 anni il 30 novembre. Combatteva contro il cancro da due anni. Aveva contratto il covid ed era ricoverata al Covid Hospital “Paolo Borsellino”. Le sue condizioni si erano aggravate. La notizia ha sconvolto la comunità. Lascia un marito e tre figli. “Sono addoloratissimo perché ho appena appreso di una nostra cara e giovane concittadina, Enza Di Lisi, che è salita al cielo dopo aver contratto il covid. Mamma affettuosissima, lascia il marito Fabio e tre splendidi bambini. A loro ho già rivolto il mio cordoglio e l’abbraccio di tutta la cittadinanza. Che la terra ti sia lieve, Enza” ha scritto il Sindaco Gaspare Giacalone in merito alla notizia che ha colpito la comunità.
“Cari Giulia e Natale, sono certo che vi sarete già incontrati e abbracciati, adesso che siete nella luce misericordiosa di Dio, proteggeteci e guidate i nostri passi”, conclude il suo messaggio il dirigente scolastico. Nessuno a Petrosino dimenticherà mai la Prof.ssa Marino, nessuno dimenticherà mai Enza, come nessuno a Petrosino ha mai dimenticato il Prof. Natale Pulizzi, vicepreside dell’istituto comprensivo “Gesualdo Nosengo” di Petrosino che per oltre un mese ha combattuto contro il Covid. Il 16 settembre scorso, il Prof. Pulizzi era risultato positivo al Covid e lo aveva comunicato ai suoi amici e conoscenti attraverso un lungo messaggio sui social: ““non mi sono mai nascosto dietro un dito, tantomeno potevo farlo in questo frangente. Mi dispiace comunicarvi che parte di ciò che sta accadendo nel nostro paese, la sto arrecando io. Fino a venerdi scorso sono stato a scuola a lavorare con il Ds e con tutto il personale, per poter garantire la riapertura della scuola giorno 24 settembre, rispettando tutte le regole che prevede la normativa AntiCovid. Sabato ho vendemmiato con mio figlio, senza accusare malori. Soltanto domenica pomeriggio ho iniziato ad accusare qualche problema di stomaco con qualche linea di febbre. Da quel momento i dubbi hanno cominciato ad affiorare e lunedì, insieme a tutta la famiglia, ho prenotato il tampone che, purtroppo, ci hanno rimandato all’indomani (ieri). Ieri sera ci è arrivato l’esito: POSITIVO. Adesso sono veramente dispiaciuto, non tanto per me , ma per tutti quelli con cui io sono stato in contatto in questi giorni. Chi mi conosce sa realmente che quello che scrivo viene dal profondo del mio cuore. Farei qualsiasi cosa perchè tutto ciò fosse un brutto sogno, un incubo dal quale presto vorrei svegliarmi”.



























