Seconda denuncia per Angela da Mondello: chiuso autolavaggio nel quartiere Guadagna

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Seconda denuncia per Angela da Mondello, all’anagrafe Angela Chianello, 41 anni, diventata fenomeno trash nazional popolare a seguito di un’intervista in cui asseriva con ferma decisione “non ce n’è coviddi! Non ce n’è coviddi”. Un fenomeno trash che ben presto ha raggiunto i salotti e le poltrone di Barbara D’Urso, poi ancora ospitate in tv e infine la realizzazione di un videoclip musicale chiamato con molta furbizia “non ce n’è”. Un videoclip che è costato caro alla donna che intonava felicemente la sua nuova canzone in quella spiaggia che l’ha resa fama, circondata da 20 ragazzi, tutti assembrati e senza mascherina. Per la Angela da Mondello è arrivata la seconda denuncia.

I Carabinieri della Stazione Oreto, grazie all’acquisizione del materiale video apparso su facebook e youtube, sono risaliti allo spazio in cui sono state effettuate alcune riprese di questo esordio musicale della signora di Mondello: un autolavaggio. Sono stati identificati e denunciati a vario titolo Angela Chianello (alias Angela da Mondello), due componenti di un gruppo musicale e il proprietario di un autolavaggio nel quartiere Guadagna. Per l’attività di autolavaggio è scattata la chiusura per 5 giorni e la sanzione amministrativa di 400 euro per violazione della normativa anti-Covid. Il video musicale ritrae una folla di persone intente a cantare e ballare a distanza interpersonale ravvicinata e senza mascherine. E’ in corso l’identificazione degli altri partecipanti al video.

Tutto è iniziato domenica 9 novembre, mentre l’Italia cambiava colore, giorno dopo giorno, di fronte ad un’emergenza sanitaria che non conosce barriere e non guarda in faccia nessuno, c’era chi ballava in spiaggia senza mascherina, facendo assembramenti e non curandosi minimamente delle misure anticontagio in piena pandemia. La protagonista di questa storia era Angela da Mondello. La Polizia di Stato l’ha indagata in stato di liberta, insieme al suo web manager-agente, per la violazione delle norme anti-covid, in virtù delle immagini e dei video acquisiti dal web.

Come si evince dai video circolati in rete, infatti, la “Signora di Mondello” balla e canta spensierata e sorridente insieme ad un gruppo di circa 20 persone, senza rispettare minimamente il distanziamento sociale e senza utilizzare la mascherina. La Signora  ha dovuto rispondere delle sue condotte al vicequestore aggiunto Manfredi Borsellino, figlio di Paolo Borsellino. Dalle immagini si evince che nessuno rispettava l’obbligo di indossare la mascherina, l’obbligo di mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro. Le riprese del video clip veniva  effettuate in un’area pubblica in violazione del divieto di assembramento, svolto una manifestazione in forma dinamica senza osservare le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento del contagio da COVID-19, violando infine il divieto di tenere spettacoli anche all’aperto.

La Signora ha immediatamente risposto alle accuse che le sono state rivolte attraverso alcuni video su Instagram. Ha ironizzato dicendo “tutti hanno detto che sono stata arrestata, sono stata in questura, sono stata in carcere. Ragazzi la dovete smettere! Ma finitela di criticare”. Ironizzando con la griglia per cucinare davanti al volto quasi come fossero le grate di una cella ha aggiunto “Angela si trova le sbarre di casa sua perché Angela l’hanno multata per la mascherina e va bene qual è il problema?” aggiunge poi che tutto quello che hanno fatto lo avrebbero fatto “in norma di legge” perché –sempre secondo quanto asserisce nel video- “quando lavoriamo sul set non possiamo mettere la mascherina: la togliamo e quando finiamo la rimettiamo. Quindi qual è il problema?”. Angela da Mondello, nel suo videomessaggio, sottolinea che ha voglia di vivere e pensare al successo della sua nuova canzone. In merito alla distanza di sicurezza aggiunge che “la prossima volta per la distanza ci portiamo il metro e ci misuriamo, va bene”.

Il giornalista e fotoreporter Franco Lannino, noto per aver immortalato per primo le stragi di mafia e aver raccontato uno spaccato della Sicilia unico e inedito con le sue bellissime foto, sul suo profilo facebook ha scritto: “Sono in difficoltà. Ho visto e rivisto il videoclip che vede protagonista Angela Chianello. Mi aspettavo di assistere ad una performance trash e a suo modo divertente, come del resto la stessa protagonista induce a pensare. Non è così. Mi sono trovato ad assistere atterrito ad un delirante spot contro lo Stato, contro il Governo e contro tutti coloro che stanno subendo e combattendo questa sciagurata pandemia che ha colpito l’intero pianeta. Non c’è nulla di divertente e non c’è da ridere. Solo sgomento. Si rimane letteralmente inorriditi. Lo dico io, che nella mia lunga carriera di fotoreporter di mafia ho conosciuto tanti personaggi equivoci e ho vissuto molte situazioni scabrose. Lo dico io che pure ho scherzato spesso sul virus e su “Giuseppi”. L’ho fatto come molti di voi per esorcizzare questa paura che ormai ci attanaglia da mesi e che sentiamo sempre più pressante. Ma su questa produzione siamo su un altro pianeta. Siamo al negazionismo più becero, siamo sul piano dell’istigazione a delinquere. Siamo alle minacce. Ma una cosa di positivo c’è guardando questo video. Si evidenzia la vera natura della protagonista. Una brutta persona incline alla violazione di qualsiasi regola del vivere civile. Un’arrivista, una ladra e una “pregiudicata” come lei stessa si definisce con orgoglio su alcuni dei suoi innumerevoli canali Instagram. Vane saranno le sanzioni e le denunce che collezionerà. La vera punizione per questa donna e per tutti i personaggi che le stanno attorno è una sola. Dimenticarla. Vi invito a guardare il video in PRIVATO (evitate di farlo vedere a vostri figli piccoli) e di NON condividerlo su NESSUN social”.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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