
L’ex consigliere comunale di centrosinistra Linda Licari ha organizzato una protesta lungo la strada che costeggia la riserva naturale dello Stagnone, per il senso unico di marcia lungo la pista ciclopedonale. La pista ciclopedonale in questi giorni è stata al centro di numerosi dibattiti tra la nuova e la vecchia amministrazione comunale: motivo? La nuova amministrazione ha manifestato disappunto circa il senso unico di marca e sta valutando il ripristino del doppio senso.

La notizia ha sollevato un polverone. I lavori non sono ancora ultimati, l’asfalto è stato sostituito e la staccionata è stata sostituita nella prima parte della pista, tra Villa Genna e lo storico imbarcadero. Un luogo simbolo per la città di Marsala, pieno di turisti e residenti che la percorrono a piedi, in bici e ammirano la bellezza di un territorio incontaminato. La segnaletica verticale, però, è stata abbattuta e in parte coperta da sacchi neri e molte autovetture percorrono la strada controsenso. E’ stata emanata un’ordinanza sindacale o dirigenziale che ha ripristinato il doppio senso di marcia?

Pochi giorni fa il Sindaco Massimo Grillo aveva dichiarato che: “constatiamo il disappunto di tantissimi residenti della zona e, più in generale, dei cittadini marsalesi. Per questo motivo abbiamo chiesto ai tecnici comunali di valutare la possibilità di attuare una modifica del percorso con una variante che consenta di ristabilire il doppio senso di marcia. Infine abbiamo anche fatto presente che lungo il percorso è necessario che vengano individuate alcune aree di sosta”.
La notizia del doppio senso di marcia non è passata inosservata agli occhi dell’ex amministrazione uscente. L’ex Sindaco Dott. Alberto Di Girolamo ha scritto un lungo post sulla propria pagina facebook: “ecco il primo esempio di una politica fatta nell’interesse di pochi, piuttosto che nell’interesse dell’intera collettività. Ho letto oggi che il primo cittadino ha invitato i tecnici comunali a rivalutare la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia lungo lo Stagnone, dove da alcuni mesi sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima pista ciclabile della nostra città, impedendone così la fruibilità. L’opera è finanziata quasi interamente con fondi europei, per un totale di 1 milione e 200 mila euro, con la compartecipazione di appena 50 mila euro da parte del Comune” – ha poi aggiunto– “Anteporre l’interesse di qualche amico e/o elettore ai benefici che invece ne trarrà l’intera comunità lo trovo a dir poco assurdo. Questa è la politica che ho combattuto per cinque anni. Quando nel 2017 abbiamo presentato il progetto per la realizzazione di questa importante opera, eravamo consapevoli che qualche abitante della zona avrebbe potuto non gradire molto l’istituzione del senso unico di marcia, ma poiché la strada in vari tratti è abbastanza stretta, pur volendo non c’era comunque la possibilità di mantenere il doppio senso” –ha concluso dicendo– “In genere i cambiamenti sono difficili da accettare, soprattutto all’inizio, finché non ci si abitua. Ma un amministratore deve sempre fare l’interesse generale e non fermarsi alle prime critiche per accontentare pochi a scapito dell’intera comunità, della salvaguardia dell’ambiente, dello sviluppo del turismo. E nel caso dello Stagnone ritengo che percorrere qualche chilometro in più in macchina non sia un grande sacrificio, a fronte del valore che il nostro Stagnone acquisterà una volta ultimata la pista ciclabile. Domenica ho fatto una passeggiata per vedere l’andamento dei lavori e ho piacevolmente e con soddisfazione constatato che, anche se non ancora ultimata, sono molti gli amanti della bicicletta e dello jogging che la stanno già utilizzando. Lo Stagnone è un gioiello e in quest’ottica dev’essere preservato. Marsala non può e non deve tornare indietro”.



























