Il nuovo Sindaco di Marsala è Massimo Grillo. Pochi giorni fa si è tenuta la cerimonia d’insediamento all’interno dell’Ufficio Centrale, con una sala forse fin troppo gremita di gente che indossava la mascherina in volto ma che non è riuscita a rispettare il distanziamento sociale per ovvie ragioni.
C’è stato il passaggio di consegne con la presenza del Sindaco uscente Dott. Alberto Di Girolamo che è stato molto sintetico “non aggiungerei altro perché siamo troppi e il Covid è in giro”, ha precisato, dopo aver rivolto i suoi auguri al nuovo Sindaco e alla nuova giunta e dopo aver ringraziato i dipendenti comunali che hanno lavorato al suo fianco in questi anni.
Un momento pieno di emozioni per il Sindaco uscente, surclassato con la sentita commozione che i dipendenti comunali hanno mostrato quando lo hanno raggiunto lungo il corridoio mentre stava andando via. Lacrime, strette di mano e ringraziamenti per gli anni trascorsi insieme da parte dei dipendenti. Un momento intimo, intenso, che non ha certamente lasciato indifferente nessuno e che è riuscito a strappare sentite emozioni anche oltre le impenetrabili mascherine che ormai fanno parte della nostra quotidianità.
Il Sindaco uscente Alberto Di Girolamo ha scritto un lungo messaggio su facebook, riassumendo come ha vissuto il passaggio di consegna e cosa ha rappresentato quella che per cinque anni è stata la sua stanza. Un atto di chiusura che avrebbe potuto non fare direttamente, delegando qualcun altro ma che invece ha fatto perché, come ha scritto nel suo post: “ormai mi conoscete: non scappo di fronte al dovere istituzionale. Così a testa alta, ho fatto ciò che era necessario, seppure col rammarico di chi ha visto sfumare un progetto di cambiamento per effetto della nuova legge elettorale che pochi conoscevano”.
Il Sindaco uscente ha poi parlato del voto e della nuova legge: “Essa prevede purtroppo che il voto dato ad un consigliere vada automaticamente al sindaco della stessa coalizione, anche se quest’ultimo non viene votato dai cittadini. Così basta avere tante liste per essere automaticamente eletti. A ciò aggiungiamo la campagna elettorale poco corretta fatta da molti candidati al consiglio comunale che andavano dicendo ai propri elettori di non crearsi problemi se non volevano dare il voto al sindaco della propria coalizione, bastava votare solo il consigliere, omettendo il fatto che il voto al sindaco andava automaticamente, pur non mettendo sopra il suo nome la tradizionale X. Così come molti andavano dicendo pure che non poteva essere fatto il voto disgiunto, cioè votare un candidato al consiglio comunale della propria coalizione e contemporaneamente un altro sindaco. Molto probabilmente, se avessimo votato con la precedente legge elettorale, mi sarei ritrovato nuovamente al governo della nostra città per portare a compimento i tantissimi progetti della nostra amministrazione. Ma la legge è legge e ci ritroviamo con un finale diverso da quello sperato. Mi auguro vivamente che la nuova amministrazione non distrugga il faticoso lavoro da noi fatto in questi anni. Dopo un’importante opera di risanamento economico delle casse comunali, con l’azzeramento dei 13 milioni di debiti fuori bilancio fatti da precedenti amministrazioni, il pagamento di 6 su 45 milioni di mutui trovati, l’importante lotta all’evasione fiscale, e la riduzione dell’indebitamento complessivo del Comune, evitandone il dissesto finanziario, sarebbe spiacevole tornare indietro a spese dissolute che mettono a rischio la nostra città”.
Di Girolamo nel suo lungo messaggio ha poi parlato di progetti e ha rivolto un augurio alla nuova amministrazione comunale affinché si possano continuare i lavori che l’amministrazione precedente aveva in cantiere: “mi auguro che la nuova amministrazione porti a compimento le decine di progetti già approvati e finanziati dall’Europa. Diciamo che chi è andato a governare oggi, può vivere di rendita. A breve arriveranno gli altri 9 autobus euro 6 e i 4 pulmini per disabili, le pensiline di attesa e le paline elettriche con l’orario di passaggio dei bus da allocare in tutto il territorio. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la realizzazione del social housing ad Amabilina ed entro l’anno inizieranno i lavori per cambiare le luci pubbliche della nostra città. Mi auguro che vengano portati a termine i tanti lavori in corso: riqualificazione della chiesa di San Giuseppe, rifacimento di porta Nuova e del locale attiguo confiscato alla mafia, realizzazione della palestra Grillo a Porticella, della pista ciclabile che da villa Genna giunge a Birgi Nivaloro, dei campetti di calcio, basket, campo di bocce e parco giochi a Sappusi; messa in posa della rete fognaria in centro città, rifacimento dell’asfalto di tante strade, messa in funzione del motore per potenziare l’arrivo dell’acqua nelle case di Birgi e contrade limitrofe, dopo che abbiamo allacciato la nostra condotta a quella di Bresciana. Mi auguro inoltre che la nuova amministrazione favorisca la realizzazione dei progetti già approvati e finanziati di cui avevamo previsto l’inizio nel 2021: eliminazione di 10 passaggi a livello, realizzando 5 sotto o sovrapassi; realizzazione dello scorrimento veloce che collegherà l’aeroporto di Birgi con l’autostrada Mazara-Palermo; la costruzione del “‘dopo di noi” a Villa Damiani, per ospitare persone con disabilità quando i familiari non se ne possono più prendere cura; la realizzazione delle altre due piste ciclabili che dal parco della Salinella giungeranno fino ai Lidi Sud; la costruzione dell’asilo nido in contrada Bosco e di quello in centro città; la realizzazione del parcheggio di scambio intermodale che riqualificherà l’area antistante lo stadio Municipale; la sistemazione dell’ex chiesa del collegio che ospiterà la nuova sede del Museo degli Arazzi; la riqualificazione dell’area di colmata, waterfront, adiacente al porto con il restauro degli antichi Moli; il recupero dello Stagnone con il ripristino dei canali e la riforestazione della poseidonia; il rifacimento del secondo piano di palazzo Grignani. Mi auguro che l’enorme lavoro fatto in cinque anni non sia buttato al vento, i cittadini marsalesi non se lo meriterebbero”.



























