domenica , 21 Luglio 2024

La vittoria di Grillo in 13 punti

Ogni tornata elettorale emette il suo verdetto. I numeri sono sempre inconfutabili e vanno analizzati con razionalità perché dietro di questi c’è un percorso ben preciso che poi alle urne gli elettori decidono se premiare o meno. La politica, soprattutto in campagna elettorale, è fatta di promesse e proclami e improbabilmente un programma elettorale viene rispettato durante i cinque anni di mandato.

Attraverso una serie di dati elaborati dal nostro collaboratore Vincenzo Sammartano, vogliamo farvi riflettere, in 13 punti, proprio sul significato dei numeri che sono emersi dopo lo spoglio che ha sancito la vittoria a sindaco di Massimo Grillo e dato i 24 nuovi consiglieri che siederanno a Sala delle lapidi a Marsala.

4244 elettori che hanno scelto un consigliere di centro destra hanno poi deciso di votare per Di Girolamo (3787) o per Dugo, Rodriquez, Grasso (1971);

  1. Se ne evince che poco meno del 20%, quasi 1 elettore su 5, ha votato il consigliere di centro destra ma non il sindaco ad esso collegato (Massimo Grillo);
  2. Diverso per il centro sinistra, dove Di Girolamo ha trainato la coalizione, portando in Cascina 3787 voti più di quanto non è riuscita a fare la coalizione.
  3. Questo ci dice che per elezioni di questo tipo, sarebbe più democratico avere due schede e non avere il voto di trascinamento.
  4. I 5 Stelle si sono svegliati più come “Gasperino il Carbonaro” che come il “Marchese del Grillo”. La faida interna ha pagato. Ci vuole un serio dibattito interno, prima che disparire del tutto.
  5. I 30 consiglieri più votati hanno mosso complessivamente quasi il 50% dei voti (48,85%). Addirittura, nel caso di Grillo, il 56% dei voti è stato mosso dai consiglieri del centro destra presenti nella lista dei 30 consiglieri più votati. A questo punto il dubbio viene spontaneo: Si vota perchè si crede in un programma o perchè in qualche modo c’è ancora chi controlla sacche di voto?
  6. Il Centro sinistra ha pagato la spaccatura attorno a Di Girolamo. Daniele Nuccio paga le conseguenze di una ambiguità politica.
  7. Sturiano è sempre il re delle 1000 preferenze. Il suo regno è ancora lungo. Senza di lui, Forza Italia avrebbe preso il 38% delle preferenze in meno, quindi non avrebbe raggiunto il quorum.
  8. Per Grillo. 2 Liste sopra i 4 mila voti; 2 tra i 3000 ed i 4000 voti. Le restanti 5 oltre i 2000 voti.
  9. Giacomo Dugo e la Lega una vera debacle, migliorano rispetto il risultato di cinque anni fa ma i pronostici li davano con una percentuale di voti molto più alta.
  10. Grasso non pervenuto.
  11. A parte Cento Passi, Di Girolamo ha cercato di mettere i generali nelle varie liste (Marsala Coraggiosa e Marsala Europea). Il risultato è stato quello di disperdere le forze. Un esempio lampante è rappresentato da dalle consigliere uscenti Linda Licari e Luana Alagna. La strategia politica non ha pagato, assieme al fatto che gli assessori di Di Girolamo, salvo Rino Passalacqua e Agostino Licari, si sono defilati.
  12. Grillo adesso dovrà mettere insieme la politica e visto il risultato delle sue liste ognuno vorrà la sua parte cercando di dare un equilibrio politico alla sua coalizione. Il back ground democristiano lo aiuterà sicuramente.
  13. Alla fine, queste elezioni terminano senza sapere in realtà quale visione di Marsala la coalizione di Massimo Grillo ha in mente ma lo scopriremo nei prossimi mesi, mentre per Di Girolamo era più semplice, dato che era un continuo di quello che nel bene e nel male si era già visto.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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