giovedì , 29 Ottobre 2020

Marsala 2020: la piazza pentastellata chiede il cambiamento

Mercoledì 30 settembre alle ore 21, in Piazza del Popolo a Marsala, il Movimento 5 Stelle ha tenuto il suo comizio di chiusura della campagna elettorale che vede Aldo Rodriquez, figura storica del Movimento a Marsala, candidato a sindaco. In una piazza accarezzata da una leggera brezza serale d’inizio autunno, la squadra pentastellata è salita su un palco appositamente allestito per l’occasione, alla presenza di tre importanti rappresentanti del partito: Giancarlo Cancelleri, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte, Angela Raffa, deputata, e l’eurodeputato Dino Giarrusso, ricevendo anche il supporto a distanza del sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, collegato telefonicamente dalla perla nera del Mediterraneo e autore di un attacco diretto a una lista del centrodestra a supporto di Massimo Grillo e alla lista 100 Passi per la Sicilia, a supporto di Di Girolamo, rea di avere sfruttato uno dei simboli sacri della nostra terra.

Ai piedi del palco si è radunata una folla di un centinaio di curiosi e militanti che credono fermamente nella prospettiva avanzata dal consigliere uscente, Aldo Rodriquez, autore di un percorso lungo cinque anni che ha condotto in solitaria dentro un consiglio comunale ostile alle proposte dei pentastellati. Autore di 100 interrogazioni al sindaco uscente, Alberto Di Girolamo, candidato per il centrosinistra, Rodriquez si propone con la solita rabbia che lo contraddistingue, infiammando una platea che ha accompagnato le sue parole con scroscianti applausi.

Molto apprezzati dal pubblico anche gli interventi degli ospiti, un Giancarlo Cancelleri in grande spolvero che ha analizzato i benefici del Recovery Fund per la comunità locale, grazie anche ad una ampia disanima dell’indotto che potrà essere generato dai finanziamenti europei. Inoltre lo stesso Giarrusso, impegnato nel Parlamento Europeo, ha affrontato tematiche care alla cittadinanza locale, come la crisi del lavoro e l’impatto delle politiche europee che incidono pesantemente nel vivere quotidiano.

Si parla di infrastrutture, di futuro, e ovviamente di alleanze. Qui si entra nel campo minato delle possibilità, e sebbene alcune figure importanti del Movimento lascino aperti degli spiragli in previsione di un possibile ballottaggio, le porte per il centrosinistra sembrano essere sigillate ermeticamente, come ribadito dallo stesso Giarrusso sul palco. Chi vivrà vedrà cantava Rino Gaetano, ma di questa calda estate ci resterà sicuramente l’entusiasmo di un gruppo che ha saputo fare quadrato attorno a una idea comune di gestione della cosa pubblica.

Probabilmente la morsa dei due principali candidati in corsa per la più ambita delle poltrone cittadine risulterà essere troppo forte per una piccola barca che veleggia in solitaria in un mare in tempesta, tuttavia resta la curiosità di vedere come andrà a finire l’esperienza dei pentastellati nella corsa per la vittoria. In fin dei conti, per riprendere un vecchio motto di Vujadin Boskov, la partita finisce quando l’arbitro fischia.

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