lunedì , 10 Agosto 2020

Prince, Rogers & me: il dramma dell’uomo, la leggenda di Prince

Mercoledì 30 luglio, presso il chiostro del Carmine di Marsala, la scrittrice Maria Letizia Cerica ha presentato il suo nuovo libro “Prince Rogers & Me”. Risulta molto difficile riassumere in un numero limitato di pagine la vita di un artista complesso e straordinario come Prince, un simbolo della pop music degli anni ‘80 capace di sfornare decine di successi di fila per poi nascondersi dai riflettori della ribalta cercando un luogo personale in cui essere se stesso, in cui essere Rogers, al sicuro da quei riflettori che Prince stesso bramava e assecondava con il proprio talento e il proprio genio. Eppure l’autrice del libro Prince, Rogers & me, Maria Letizia Cerica,non desidera tracciare un profilo biografico del celebre cantante e polistrumentista americano, tantomeno intende spiegarci chi fosse quell’uomo fragile e al tempo stesso determinato, musicalmente illetterato e genio autodidatta capace di suonare 20 strumenti, maniaco del controllo e della privacy, profondamente egoista ma spontaneamente solidale con i più sfortunati; perché non basterebbero fiumi di inchiostro per fornire un quadro definito della sua personalità, o delle numerose personalità che era solito fingere, eppure l’autrice si limita a fare qualcosa che forse rende ancora più piacevole la riscoperta di questo grande della musica internazionale per tutti coloro che lo hanno amato, che lo hanno dimenticato, o per chi non ha avuto l’occasione di conoscerne le opere: racconta l’uomo dietro la maschera. Indubbiamente l’autrice è una fan del musicista, però opera con l’occhio clinico dell’investigatore privato che cerca di cogliere alcuni dettagli della storia di Prince inosservati o semisconosciuti, e ne traccia un percorso, oserei definirlo più una scia, da seguire viaggiando tra le epoche, da un Prince giovane e audace front man a un Prince adulto e sofferente. Ascoltando le parole della scrittrice nel corso della presentazione del libro mi è sembrato di essere come nella favola di Pollicino, e mi sono ritrovato a seguire le briciole di quella storia, o di quelle tante storie, che ci mostrano uno e più lati dell’uomo Prince, tra il suo essere e il suo apparire. Una vicenda umana costellata di singolarità, da una immancabile audacia, e dal desiderio di plasmare l’arte anticipando i tempi, dettando le mode. Come i più grandi artisti del passato Prince bramava il controllo assoluto sulle proprie opere, in pochi hanno avuto questo privilegio, e molti sono gli aneddoti raccontati nel libro a proposito di questa vera e propria ossessione per la “sua” arte, dalla cancellazione dei video su Youtube alle cause contro perfetti sconosciuti che involontariamente si appropriavano della sua musica. Per non parlare poi della sua abitazione a Minneapolis, un luogo mistico in cui Prince, o Rogers, viveva a contatto con la propria arte, con i suoi strumenti, la sala di registrazione, il teatro, e il caveau in cui conservava migliaia di composizioni e testi, frammenti e dischi interi inediti, una miniera d’oro per quelle case discografiche da lui tanto odiate. E le odiava, Prince, perché era solamente lui il protagonista di quel one man show, ed era sempre lui il produttore dei dischi, il compositore delle musiche, il musicista, l’orchestra, il performer. Lui suonava tutti gli strumenti e componeva i pezzi, arrangiava, scriveva, registrava e montava le tracce. Desiderava stringere il destino della propria arte tra le mani e forse in parte ci è riuscito, tuttavia anch’egli si è dovuto arrendere alla sorte, alle condizioni di salute precarie, ai dolori articolari lancinanti che lo costringevano ad assumere antidolorifici fino a renderlo dipendente dagli oppiacei. Infine, cala il sipario sulla sua epopea artistica e umana con il mistero della morte, il 21 aprile 2016. Ha un grande merito il libro di Maria Letizia Cerica, non tanto nella costruzione o decostruzione del mito, ma nella narrazione della sua essenza, ed è come quella scia di profumo esile e pronta a svanire da un momento all’altro che solletica il nostro olfatto, così il libro Prince, Rogers & me solletica la nostra curiosità e riesce, grazie anche ad una scrittura chiara e piacevole alla lettura, a narrare questa incredibile storia trattando il protagonista, Prince Rogers Nelson, per quello che realmente era, una persona.

Davide Licari.

A proposito di Nicola Donato

Nutrii la passione per il giornalismo fin da piccolo. A scuola, infatti, fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". Era una raccolta di ricerche e temi svolti durante l'attività scolastica. Nei primi anni '90, ancora minorenne, appoggiai mio padre nella conduzione di programmi radiofonici di carattere sportivo. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Scrivevo per un quotidiano di carattere provinciale dal nome "Il Corriere Trapanese". Iniziai, subito dopo, a condurre trasmissioni televisive di sport presso l'emittente marsalese "Canale 2" occupandomi anche delle telecronache del Marsala calcio. Dal 2014 sono direttore della rivista periodica "Leggo Città Marsala" e dall'ambito sportivo sono passato ad occuparmi anche di politica e cronaca. (www.leggocittamarsala.it). Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore.

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