lunedì , 10 Agosto 2020

Marsala, elezioni amministrative: i passi indietro e le ipotetiche sterzate

Andreana Patti non si candida più a Sindaco di Marsala. Fino a pochi giorni fa i giochi sembravano fatti e le dinamiche certe. Tutti erano sicuri del proprio lavoro ma la conferma ufficiale del Sindaco Alberto Di Girolamo di pochi giorni fa alla Villa Favorita in merito alla sua ricandidatura in questa campagna elettorale che si preannuncia rovente e senza precedenti, si sono totalmente rimescolate le carte in tavola e rimesso in discussione le poche certezze che albergavano lungo le strade assolate di una città che lentamente sta recuperano normalità dopo questi duri mesi di pandemia. Chi sarà il prossimo Sindaco di Marsala? Continuano a chiederselo in tanti tra i bar, nei ristoranti, lungo le piazze e  tra quelle vie che lentamente si stanno preparando a cambiare nuovamente pelle.

“La mia non candidatura a sindaco non è un passo indietro rispetto all’impegno per Marsala, ma è la presa di coscienza che un lavoro in termini di dialogo e di progettualità richiede tempi e soprattutto richiede unità, confronto e democrazia”, è un estratto di una lunga nota scritta da Andreana Patti che conclude: “Morti sia il capitalismo che il comunismo e tra le ceneri del populismo credo che si possa costruire un nuovo umanesimo: un tempo in cui dalla statica gestione delle cariche si passi alla creativa rappresentatività di chi resta oltre di chi resiste e propone una nuova Marsala, memore della meravigliosa Lilybeo e accogliente come Marsa Alì”.

La Patti, candidata per il centrosinistra, era sostenuta da buona parte del Partito Democratico che nelle precedenti elezioni amministrative ha sostenuto attivamente Alberto Di Girolamo. Per quell’ala politica che si è scissa, Andreana Patti ideologicamente rappresentava un’alternativa al sindaco uscente ma oggi -con la sua non candidatura- rappresenta un sogno vanificato, interrotto. Un terreno sotto ai piedi che si è sgretolato improvvisamente, per molti di loro. Quali saranno le prossime mosse di questa ala del PD? Cosa faranno? Torneranno a testa bassa sotto l’ala protettiva di Alberto Di Girolamo oppure cambieranno nuovamente lido e bandiera politica e andranno -per esempio- da Massimo Grillo o da Giulia Adamo? I meccanismi della politica sono tanti, imprevedibili, quindi tutto è possibile.

Anche il fronte Giulia Adamo continua a suscitare numerosi interrogativi. Dopo la conferma della Cassazione della condanna erariale inflitta in appello dalla Corte dei Conti della regione siciliani nei confronti di Giulia Adamo, in merito alle somme del gruppo UDC e che adesso dovrà pagare 181mila euro per le somme erogate e “utilizzate per finalità non istituzionali” nel periodo intercorso tra il 2 novembre 2010 e il 24 agosto 2012, tutti continuano a chiedersi: cosa farà adesso? Si ricandiderà a Sindaco di Marsala? I giochi sono ancora aperti e tutto muta e si materializza improvvisamente proprio come l’acqua sull’asfalto in un afoso pomeriggio di luglio, per poi svanire e dissolversi come un miraggio.  

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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