
Tra il 10 e il 12 luglio si è svolto l’evento digitale “Italy of Tomorrow, Labs for Italy”, una maratona online – un tipo di evento chiamato dagli addetti ai lavori “Hackathon” -, nel corso della quale decine di professionisti provenienti da ogni parte d’Europa, e non solo, studenti italiani ma anche persone comuni interessate ad una nuova esperienza, si sono riunite in piccoli team con il fine di fornire delle soluzioni ad alcune domande alle quali l’Italia del futuro sarà chiamata a dare una risposta, in particolare a quelle sorte a seguito della pandemia che ha colpito il mondo intero. L’evento è stato organizzato interamente da oltre quaranta professionisti supportati dalla fondazione garagErasmus, legata ad oltre una dozzina di università italiane ed europee e che raccoglie al suo interno gli ex studenti universitari del programma Erasmus che hanno proseguito le proprie carriere lavorative in ogni luogo d’Europa. L’evento è stato organizzato su base volontaria e senza finanziamenti di alcun genere, sfruttando solamente gli strumenti che il web offre agli utenti e ottenendo le partnership di enti, associazioni ed aziende di grande spessore: Comune di Milano, Assolombarda, Hewlett Packard Enterprise, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, Young Women Network, AIDP, ESN, Progetto Arca e Parco Nazionale Isola di Pantelleria.
La piattaforma slack.com ha permesso ai partecipanti di lavorare da remoto durante la tre giorni di brainstorming, inoltre altre applicazioni quali Zoom, Trello, e persino WhatsApp, hanno dato la possibilità ai partecipanti di condividere le proprie idee nel corso dell’hackathon. Un evento digitale senza precedenti nel nostro Paese che ha avuto origine da un semplice post e dalla provocazione di un gruppo di amici, tra i quali Alessio Rosato, Giuseppe Cillepi, Carmen Ristuccia e molti altri, figli della generazione Erasmus e di quella Europa che funziona. Al termine della competizione una giuria ha ricevuto i progetti e domenica 19 luglio saranno svelate le idee vincenti che procederanno alla fase successiva di implementazione e sviluppo per mezzo della piattaforma Italy of Tomorrow e dei partner.
In data venerdì 10 luglio si è tenuta l’inaugurazione online dell’evento tramite diretta streaming su Live Taxi 1729, piattaforma creata e gestita da UBI Banca, con l’intervento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora. I partecipanti, iscrittisi all’evento per mezzo del portale italyoftomorrow.com hanno iniziato a prendere confidenza con la piattaforma Slack per poi scegliere la sfida più appropriata e proseguendo con la creazione di un team. Tra le sfide più interessanti annoveriamo: Stop Fake News, riguardante il problema delle bufale che appestano il web, Economia Circolare, una tematica di grande interesse rientrante nel concetto di Green Economy, e anche Smart City, Tutela Smart Working e Isola Plastic Free.
Nella mattina di sabato 11 luglio, alle ore 9.00, inizia ufficialmente la gara, l’obbiettivo è la stesura di un progetto tramite il quale offrire una soluzione concreta alla sfida raccolta dal team. Mentre sulla pagina ufficiale scorrono le immagini in diretta streaming di una lezione di yoga, su Slack si inizia a ragionare sul tema scelto condividendo impressioni e dubbi con i makers del team, perfetti sconosciuti provenienti da ogni luogo del continente. C’è chi si collega dalla Polonia, chi dalla Slovenia, dalla Svizzera o dalla Sicilia. E’ un mondo senza barriere che sacrifica un finesettimana per ragionare sul domani, gratuitamente e su base volontaria. Contemporaneamente in streaming fanno la propria comparsa alcuni interessanti dibattiti su mondo del lavoro e condizione femminile.
Il dibattito si sposta su Zoom e tra una call e l’altra si inizia a dare forma a un progetto plausibile. Si fa tardi e alle 23 c’è la prima consegna per il check del IOT Team. Appuntamento alla mattina del 12, ultimo giorno di lavoro. Solita lezione di yoga alle 9.00 e si inizia a lavorare. E’ una domenica calda, asfissiante, eppure nessuno vuole mollare di un millimetro. Il progetto prende forma e diventa sempre più concreto. Le idee si accavallano e vengono inserite e rielaborate nel programma. Le call su Zoom si susseguono incessantemente, così fino alle 22. Consegna della presentazione alle ore 23.
Inizia la corsa finale. Si limano gli ultimi dettagli, ringraziamenti tramite Zoom ai membri del team e si procede con la consegna, ma bisogna girare un video dalla durata di un minuto per il lancio della presentazione, e tra un questionario e un intoppo informatico si sforano leggermente i tempi, ma gli organizzatori sono clementi e non si oppongono. E’ la conclusione di un viaggio digitale lungo tre giorni, di una maratona di 48 ore insieme a compagni di squadra appena conosciuti, un hackathon incredibile, divertente ed entusiasmante. Una esperienza che insegna che le idee possono essere coltivate in qualunque modo e che basta collaborare in team per creare qualcosa di positivo per l’Italia di domani.



























