domenica , 21 Luglio 2024

Smart working alla Regione, Siad-Cisal: “Musumeci vuole tutti al lavoro? Prima la sicurezza”

“Apprendiamo dalla stampa di una lettera che il presidente Musumeci avrebbe scritto all’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, per chiedere l’immediato rientro in ufficio di almeno il 50% dei dipendenti della Regione siciliana, a causa di ‘disservizi e ritardi intollerabili’. Una richiesta condivisibile, ma solo se prima saranno garantite le misure necessariea tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini in tutti gliuffici, da quelli centrali ai più periferici: guanti, mascherine, gel, sanificazioni, barriere, distanze fra postazioni e sistemi diprenotazione per l’utenza, oltre alla pulizia dei sistemi diclimatizzazione. Attendiamo anche che l’Aran Sicilia si decidafinalmente a regolare lo smart working, così come sta facendo l’Arannazionale”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto delsindacato Siad-Cisal.
“Ricordiamo a tutti – dicono Badagliacca e Lo Curto – che il ricorsoallo smart working non è stato il capriccio di qualche direttoregenerale, ma un obbligo imposto dal Governo nazionale per preservarela salute di tutti gli italiani nel bel mezzo di una pandemia che haprovocato migliaia di vittime. Il rientro alla normalità è doveroso,ma ancor prima lo sono il rispetto delle regole e la tutela dellasalute: ci auguriamo che Musumeci abbia la certezza che in tutti gliuffici regionali, dai più grandi ai più piccoli, siano state eseguitele sanificazioni e distribuiti i dispositivi di protezioneindividuale, perché a noi invece non risulta. Per non parlare delfatto che le distanze sociali hanno ridotto gli spazi: gli assessoratihanno stanze così grandi da accogliere tutti i dipendenti e non soloil 50%?”.
“Le norme nazionali prevedono inoltre garanzie precise per disabili,fasce deboli e genitori – concludono i due sindacalisti – Chiediamoall’assessore Grasso la convocazione di un incontro per studiare unprotocollo ad hoc che garantisca non solo le percentuali, ma anche ilrispetto delle leggi di garanzia vigenti”.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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