Marsala, il sabato sera in centro. Ecco cosa è successo

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Nonostante l’emergenza Coronavirus non sia cessata, il centro storico di Marsala si è nuovamente riempito – nel sabato sera appena trascorso – di giovani privi di mascherina che hanno riempito strade e piazze, sorseggiando cocktail, ammassandosi lungo le vie del centro storico e a ridosso dei locali. Vicino piazza della Repubblica (nota come piazza Loggia) è passata anche una volante delle forze dell’ordine. La città è ripartita sul piano economico ed è bene che questo venga incoraggiato per questa nuova e faticosa ripartena. Sono molti i commercianti che hanno riaperto la saracinesca con tanta fatica, altri, invece, non lo hanno potuto fare. Ogni attività si attiene alle nuove norme anti-covid e i camerieri sono muniti di mascherina e rispettano le norme in modo ligio.

Sarebbe opportuno che questo rispetto delle regole ci fosse anche da parte di alcuni cittadini ma purtroppo non è così. Niente distanziamento sociale da parte di alcuni, molti non avevano neppure la mascherina. Esiste certamente una gestione generale maggiore del virus rispetto ai mesi precedenti. L’ondata improvvisa dei mesi scorsi, arrivata in modo inaspettato, che nessuno era preparato a gestire, oggi è certamente sotto controllo. Tutti eravamo come in guerra: una trincea a cielo aperto ma ligi alle regole. Oggi fortunatamente quella trincea non esiste più non ci sono più gli ospedali pieni di malati Covid. Ci sono meno ricoveri in terapia intensiva in tutta Italia e un numero notevolmente inferiore di morti. Sono in atto anche studi sperimentali sul vaccino anti-Covid ma sarebbe anche importante assumere un atteggiamento responsabile dinnanzi ad una situazione generale che ha lasciato uno strascico doloroso su tutto il paese, sia dal punto di vista sanitario che economico, per non vanificare il sacrificio di chi ha lottato in prima linea.

La Sicilia riparte lentamente in questi giorni e riaprono: sale giochi, sale bingo, sale scommesse, discoteche, centri termali, centri benessere, centri sociali, centri culturali, servizi di ristorazione, stabilimenti balneari, spiagge libere e intanto il DPCM dell’11 giugno stabilisce che non sarà più necessario rispettare il distanziamento di 1 metro a bordo degli aerei ma si potranno occupare quindi tutti posti a bordo purché la compagnia possa garantire il ricambio costante dell’aria e i passeggeri, invece, cambino la mascherina, ogni quattro ore. Prima del 3 giugno, per chi arrivava in Sicilia, era prevista la quarantena e il tampone. La riapertura di tutte le regione ha fatto decadere questo obbligo, affidando questo aspetto al buon senso dei cittadini. Un aspetto che certamente non lascia indifferenti i cittadini e che preoccupa le amministrazioni comunali. Il Sindaco di Marsala, dal canto suo, sta sollecitando il Presidente della Regione Nello Musumeci per rivedere alcune sue posizione e poter fare il tampone a tutti colori che rientrano. Intanto, per tracciare i turisti in arrivo in Sicilia, sarà disponibile la App “SiciliaSiCura”, comunque facoltativa.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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