domenica , 12 Luglio 2020

Via col vento e altre storie che nascono all’alba

L’estate 2020 sarà decisamente diversa rispetto alle precedenti: non ci saranno concerti, feste in piazza a suon di folklore con fegatini alla brace e soprattutto non ci saranno trasferte fuori sede con ombrellone e occhiali da sole. Il mondo è mutato radicalmente a causa della pandemia Covid-19: gli Stati Uniti sono ancora i primi come numero di contagi e morti e la multinazionale Johnson&Johnson, attraverso la divisone farmaceutica Janssen, ha ufficialmente annunciato il processo di accelerazione sugli studi sull’uomo per il vaccino contro il SarsCov2. Una sperimentazione che è attesa per metà luglio ma che oggi, passa quasi in seconda pagina a seguito delle proteste che si stanno estendendo a macchia d’olio su tutto il paese per la morte di George Floyd e quanto ne è scaturito.

La morte di Floyd, il cittadino afroamericano soffocato da un poliziotto di Minneapolis, ha sconvolto l’opinione pubblica e l’eco di quelle proteste ha raggiunto persino l’Italia, facendo mettere in discussione la toponomastica delle città, alcune statue presenti da secoli in alcune piazze. La polemica di questi giorni riguarda il giornalista Indro Montanelli e alla vicenda legata alle sue dichiarazioni di aver acquistato una bambina eritrea di 12 anni per farla diventare sua moglie durante il colonialismo fascista in Africa. “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”, asseriva il poeta Heine in merito ai roghi di libri organizzati dai nazisti nel 1933 perché non corrispondevano all’ideologia di regime. Una censura ideologica che dal 21 al 24 agosto del ’33 ha portato alla distruzione di milioni di libri considerati dannosi.

“Dopotutto, domani è un altro giorno!” direbbe Rossella O’Hara nel celebre film del 1939 ‘Via col Vento”. Ma da qualche giorno non potrà più farlo perché la piattaforma streaming HBO ha deciso di rimuovere dal catalogo il celebre film di Victor Fleming, vincitore di otto Oscar, perché considerato razzista a causa di alcune scene che “raffigura alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che, purtroppo, sono stati all’ordine del giorno nella società americana”. Mentre sui social le polemiche si rincorrono come un boomerang impazzito a suon di humor e battute di spirito, forse Rhett Butler avrebbe ignorato tutto questo e placidamente avrebbe esclamato: “francamente, me ne infischio”. Sembra essere andata via col vento anche Alitalia, che pochi giorni fa ha comunicato di cancellare da luglio le proprie rotte, quotidiane, da Trapani Birgi verso Roma Fiumicino e Milano Linate, nonostante i biglietti siano stati venduti.

Un fulmine a ciel sereno che arriva pochi giorni dopo la riapertura ufficiale dell’aeroporto Vincenzo Florio.  La compagnia Alitalia, inoltre, non ha mai firmato il contratto con il comune di Marsala che le avrebbe garantito in modo rapido e diretto oltre 600 mila euro grazie alla legge regionale 24/2016. La scelta di Alitalia non è certamente passata inosservata ai comuni siciliani. Malgrado le polemiche generali che riguardano l’aeroporto, il tour di Salvini in Sicilia che viene prima accolto da con applausi ma anche contestato da altri manifestanti; dalle rivolte in piazza per alcune statue, ignorate per decenni e poi odiate per vari motivi, la Sicilia continua a rialzarsi, sempre.

Il comune di Marsala ha attivato un servizio di pulizia delle spiagge libere, sia nei litorali Nord che in quelli Sud. La stagione estiva partirà, seppur in ritardo. Sarà importante, precisa il Sindaco in una nota “non trasformare i lidi in luoghi di assembramento”. E’ stata posizionata la cartellonistica in italiano/inglese in prossimità dei varchi di accesso. Per il centro storico, invece –da giugno a ottobre 2020- alcune strade resteranno chiude al traffico nelle ore serali. “Oltre a consentire di passeggiare in condizioni di maggiore sicurezza -afferma il sindaco Alberto Di Girolamo- la misura agevola anche le attività commerciali che potranno occupare maggiore suolo pubblico soddisfacendo, altresì, le esigenze di distanziamento interpersonale”. Anche il comune di Petrosino si è attivato con le nuove misure. Il Sindaco Gaspare Giacalone ha scritto in una nota: “vi voglio presentare un’altra iniziativa che fa parte di una serie di altre novità frutto del lavoro fatto nei tavoli tematici delle scorse settimane tra i nostri esperti e le varie categorie produttive. Anche in questo caso si tratta di introdurre cambiamenti sostanziali dopo quello che è successo durante la fase di emergenza della pandemia” –continua- “vogliamo, innanzitutto, mettere insieme le varie offerte delle strutture ricettive (hotel, b&b, camping, affittacamere, case vacanza), delle attività della ristorazione (ristorante, pizzerie, bar, rosticcerie), delle attività immobiliari, delle cantine, delle strutture sportive, degli stabilimenti balneari, etc. che abbiano sede sul territorio comunale di Petrosino. Poi il passo successivo è organizzare un pacchetto turistico e metterlo in rete, online. Il comune offre gratuitamente lo spazio sul portale Visit Petrosino e la piattaforma dove i turisti o visitatori possono prenotare o acquistare”.

L’Italia riparte dopo il lockdown causato dal Covid-19, seppur con difficoltà oggettive e secondo alcune restrizioni indispensabili per affrontare uno start tanto atteso quanto delicato. Tutto si muove lentamente, a passo d’uomo, con una parsimonia indispensabile per arginare questo nemico invisibile che ha attanagliato l’Italia per mesi ma che tiene ancora nella morsa altri paesi del mondo. Malgrado sia sceso il numero di morti e di ricoveri in Italia, ci sono ancora tanti asintomatici e il vaccino per il Covid non è stato  trovato. I più responsabili utilizzano la mascherina, rimangono in quarantena dopo il loro rientro, rispettano il distanziamento sociale e si adeguano alle norme di prevenzione anti-covid. I meno attenti a tutto ciò –invece- preferiscono vanificare questi mesi di restrizione, assembrandosi lungo le strade, tra i locali, con il cocktail in mano, senza indossare mascherina, non rispettando il distanziamento sociale e forse pensando pure: “Dopotutto, domani è un altro giorno!”, come direbbe Rossella O’Hara.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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