Alitalia: si è concluso l’incontro a Palermo tra Anci Sicilia e Governo Regionale

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Si è concluso l’incontro all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino sulla questione Alitalia, tra Anci Sicilia e Governo Regionale. La compagnia aerea Alitalia –ricordiamo- attraverso una call conferenze con la direzione di Airgest, società di gestione dello scalo, ha improvvisamente e unilateralmente comunicato di cancellare da luglio le proprie rotte, quotidiane, da Trapani Birgi verso Roma Fiumicino e Milano Linate, nonostante i biglietti già venduti. Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno, a pochi giorni dalla riapertura ufficiale dopo il lockdown dell’aeroporto Vincenzo Florio. La compagnia Alitalia, inoltre, non ha mai firmato il contratto con il comune di Marsala che le avrebbe garantito in modo rapido e diretto oltre 600 mila euro grazie alla legge regionale 24/2016. La scelta di Alitalia nei confronti dell’aeroporto di Trapani, che non è passata certamente nell’indifferenza delle amministrazioni che puntavano al rilancio e alla ripresa economico-turistica del territorio trapanese. L’incontro congiunto con Anci Sicilia e il Governo Regionale si è concluso e “abbiamo espresso una viva protesta nei confronti della Compagnia di Bandiera per la radicale riduzione – e nel caso dell’aeroporto di Birgi perfino la soppressione – delle tratte operate dall’Alitalia da e per la Sicilia. Eravamo in tanti i sindaci siciliani presenti all’incontro. Mi dispiace però che per la provincia di Trapani ci fossi solo io, come se lo sviluppo dell’aeroporto di Birgi interessasse esclusivamente la città di Marsala. Ritengo che su argomenti importanti per la crescita del nostro territorio sia fondamentale l’unione e non la divisione tra i Comuni e le istituzioni”, scrive sulla sua pagina facebook Alberto Di Girolamo -aggiungendo che- “L’obiettivo non dev’essere la visibilità, ma il raggiungimento dei risultati. Comunque da solo o in compagnia continuerò a battermi per lo sviluppo del nostro aeroporto e della nostra provincia.
Condivido con tutti voi il documento che abbiamo stilato
:”

“La Giunta regionale di governo presieduta da Nello Musumeci e l’ufficio di presidenza di Anci-Sicilia guidato da Leoluca Orlando si sono riuniti congiuntamente presso l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo per esprimere una vibrata protesta nei confronti di Alitalia. Si ritiene inaccettabile la radicata riduzione e, in alcuni casi, perfino la soppressione, delle tratte operate dall’Alitalia da e per la Sicilia.

È incomprensibile, inoltre, come lo Stato possa accettare detto comportamento in evidente contrasto con gli interessi nazionali. È, infatti, oltremodo offensivo constatare che l’Alitalia, a fronte di tali decisioni a danno dei siciliani riceva anche un aiuto pubblico di circa 3 miliardi di euro.

Ad oggi, quindi, l’Alitalia ha abbandonato l’aeroporto di Birgi-Trapani e di Comiso, in ragione di una presunta perdita che, guardando al trascorso della compagnia aerea, non ha mai condizionato le proprie scelte imprenditoriali. Un esempio per tutti: la famosa tratta Roma-Milano che, nonostante fosse in costante perdita, ha sempre mantenuto un numero di voli giornalieri sproporzionato ed elevato.

Sarebbe, invece, molto più oculato da parte della compagnia aerea modificare il piano dei voli, considerato che, sempre a titolo esemplificativo, la tratta Trapani-Roma, delle ore 13 circa non è assolutamente appetibile per le ragioni che possono agevolmente intuirsi.

Ulteriore paradosso è che il Governo nazionale, con gli articoli 198 e 203 del c.d. Decreto Rilancio, intenda equiparare, per molti aspetti, le compagnie aeree low cost all’Alitalia, ciò causando una evidente alterazione del mercato e la sospensione delle tratte con la Sicilia di quasi tutti i vettori aerei. La conseguenza è che il taglio dei voli deciso dalla compagnia di bandiera e i prezzi proibitivi dei biglietti, di fatto strozzano sul nascere ogni sforzo di fare decollare, pur tra mille difficoltà causate dalla pandemia, la stagione turistica, il flusso dei visitatori dall’Italia e dall’estero e la mobilità di famiglie e operatori economici. Una scelta intollerabile nei cui confronti la Regione e i suoi enti locali esprimono vibrata protesta, unitamente al forte invito ai vertici della compagnia di riconsiderare tale condotta che penalizza tutta la comunità siciliana e blocca la ripresa del post Covid-19. Governo regionale e Amministrazioni comunali, nella visione di una positiva cooperazione e spirito di leale collaborazione istituzionale, INVITANO con forza il Governo nazionale ad adottare, con la massima urgenza, le misure necessarie perché sia ripristinato il collegamento aereo ordinario e siano assicurate tariffe compatibili con l’attuale stato di depressione economica e disagio diffuso. Nel contempo si chiede che sia affrontata e risolta in via definitiva l’annosa questione della continuità territoriale, anche nei confronti dell’Unione Europea. Permanendo, quindi, tale inaccettabile stato dei fatti, il Governo regionale e l’Anci Sicilia avvieranno, presso tutte le sedi istituzionali e giudiziarie, le necessarie azioni per tutelare il diritto dei siciliani alla mobilità. In tale sciagurata ipotesi del protrarsi di inerzie e immobilismo che pregiudicano ogni ipotesi di uscita dalla profonda crisi produttiva e sociale in cui versa la Sicilia, sarà inoltre nostro dovere promuovere una vasta mobilitazione popolare per difendere gli interessi vitali della nostra comunità”.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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