Coronavirus a Marsala, dal caffè della ripartenza alla camminata dell’incoscienza

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La città di Marsala, in provincia di Trapani, poche settimane fa era rimbalzata ai rigori della cronaca nazionale, con la fine del lockdown, grazie al cliente di un bar che ha deciso di pagare il suo caffè al prezzo di 50 euro anziché 80 centesimi. Oggi, però, quel caffè zuccherato servito al bancone di un bar in pieno centro storico, in via Roma, sembra avere un retrogusto amaro al palato dei cittadini che hanno rispettato in modo ligio le regole ma che, improvvisamente, si trovano ripiombati nuovamente in un vortice di paura e destabilizzazione. Mentre il Governo sta studiando meticolosamente la ripresa per gli spostamenti regionali che partiranno il 3 giugno, per cui non sarà più obbligatoria nessun tipo di giustificazione, un cittadino di Marsala -rientrato dal Nord- ha effettuato il tampone per il Covid19 ma non ha atteso l’esito, risultato poi positivo, anche se asintomatico ed è uscito per la città, incontrando parenti, amici ed è andato in giro per negozi. L’ansia, il panico e la tensione sociale si è improvvisamente estesa a macchia d’olio tra i cittadini: i messaggi sui social sono rimbalzati come un boomerang e si è creato uno strano clima da caccia alle streghe.  

La movida del sabato sera, invece, sembra mostrare indifferenza a queste lecite preoccupazioni che si rincorrono lungo i canali della rete e tra i cittadini. I giovani continuano a passeggiare in centro come se nulla fosse, privi di mascherina e con il cocktail in mano, non rispettando assolutamente il distanziamento sociale, assembrandosi come se non fosse accaduto nulla, come se il virus non ci fosse mai stato e come se questi due mesi di lockdown non fossero mai esistiti. Per quanto riguarda il giovane marsalese rientrato dalle Marche e risultato positivo, è presumibile che sia entrato in contatto con altre persone che potrebbero essere state contagiate. Per l’Asp il caso è circoscritto e le venti persone entrate in contatto con lui sono state messe in quarantena e presto verranno effettuati i tamponi per verificare lo stato di salute. La Procura di Marsala ha avviato un’indagine e adesso il giovane rischia un procedimento penale, ma resta comunque l’amaro in bocca tra i cittadini, che sono rimasti profondamente delusi per un comportamento definito da molti “poco responsabile”. Sono tanti i cittadini che in queste ore hanno commentato la notizia con sentito sconforto, consumato lunghi dibattiti sui social, e molti sostengono che il gesto compiuto dal giovane abbia improvvisamente vanificato gli sforzi di questi lunghi mesi di quarantena. Potrebbero esserci altri contagiati in città? “L’Asp mi ha assicurato di aver individuato le persone che hanno avuto contatti con il giovane, le ha sottoposte a quarantena e presto verranno loro eseguiti i tamponi. Lo studente adesso rischia un procedimento penale, ma la cosa più grave è che potrebbe aver contagiato altre persone. Vi rendete conto di quanto gli atteggiamenti leggeri possano mettere a rischio la salute di un’intera comunità? Ci dobbiamo rendere conto che ci possono essere in giro, senza che ce ne accorgiamo, persone positive asintomatiche“, ha scritto oggi il Sindaco Alberto Di Girolamo in un lungo messaggio sulla sua pagina facebook.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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