“Anna Frank tifa Trapani”, la scritta ignobile sui muri di Marsala

Data:

La città di Marsala si è svegliata nuovamente con una macchia di vernice e di vergogna impressa sui muri. Un gesto vile messo in atto da mani che non rappresenta in alcun modo il pensiero dell’interna comunità. “Anna Frank tifa Trapani” è la scritta apparsa sui muri lilybetani del porto di Marsala che prende di mira la giovane ebrea tedesca Anna Frank, divenuta un simbolo per la Shoah grazie al diario che ha scritto nel periodo in cui, insieme alla sua famiglia, si nascondeva dall’orrore nazista. Dopo l’ascesa nazista in Germania si era rifugiata nei Paesi Bassi, ad Amsterdam, ma quella fuga si è interrotta improvvisamente alle 10.00 del mattino del 4 agosto del 1944, quando la Gestapo ha fatto irruzione nell’alloggio in cui viveva la famiglia a seguito di una segnalazione anonima. Il 2 settembre, insieme alla sua famiglia, la giovane Anna viene trasportata nel campo di sterminio ad Auschwitz. Giuseppe Nipo, Presidente ANPI della Sezione di Marsala ha commentato così l’accaduto sulla pagina facebook: “A Marsala ennesimo gesto dei soliti topi di fogna, nazifascisti rapati sulla e dentro testa. Gesti, questi, apparentemente stupidi ma sempre più pericolosi e più presenti nella nostra Città. Encomiabile la risposta dei tifosi-sportivi Trapanesi Granata! Ripeto ancora una volta: è più facile pulire i muri, le lapidi i toponimi dedicate ai nostri Partigiani che le loro teste depravate da ideologie di morte, terribili nella loro tragicità. Sono convinto che l’A. C. provvederà, come ha sempre e immediatamente fatto, a rimuovere la barbarie consumata contro un’adolescente, Anna Frank, deceduta nel campo di concentramento nazista di Bergen- Belsen in Germania. Alle forze dell’ordine ribadisco la necessità di un maggiore controllo. Grazie.”

Purtroppo non è la prima volta che la memoria storia viene macchiata da orrende cicatrici di vernice nera che qualcuno tenta di piantare. Ormai da anni, nei giorni che precedono la festa della liberazione, le mura della città vengono spesso imbrattate da svastiche, croci celtiche e simboli nazisti di varia entità. Qualche anno fa erano apparse addirittura scritte che inneggiavano a Luca Traini, il 28enne di Macerata, estremista di destra che a bordo di un’autovettura ha sparato a diversi stranieri, giustificando il suo gesto così: “per me gli spacciatori avevano ucciso Pamela, e gli spacciatori erano loro, i negri. Li chiamavo così. Oggi li chiamo neri”. La mattina del 25 aprile di quest’anno è successo di nuovo e qualcuno ha tentato di macchiare nuovamente con della vernice nera le radici di questo paese che si fondano sul sacrificio di chi è morto durante la Resistenza. Ignoti hanno imbrattato la targa voluta dall’ANPI, installata diversi anni fa dal Comune di Marsala sul lungomare Boeo in memoria di Francesca Alongi, Bice Cerè e Grazia Meningi, originarie di Marsala e morte durante il secondo conflitto mondiale da partigiane. Sui blocchi di cemento che delimitano l’area, invece, sono state trovate delle svastiche disegnate.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

Condividi artiolo:

Newsletter

Popolari

Articoli correlati
correlati

Vito Donato. 3 ottobre, il ricordo di un padre diventato amico

Il 3 ottobre 2014 se ne andava una figura...

MONREALE – Era bianca. Completamente bianca. Ma soltanto perché i suoi colori devono ancora arrivare.

MONREALE – Era bianca. Completamente bianca. Ma soltanto perché...

A NOI (02/10/2026)

A NOI (02/10/2026) A noi che abbiamo salpato gli ormeggi nel...