Coronavirus e ripartenza in ginocchio. L’analisi del sociologo Francesco Pira e i timori del ristoratore David Salerno

Data:

La quarantena ha rappresentano un momento difficile per le famiglie ma anche per molte attività commerciali che improvvisamente hanno dovuto abbassare le saracinesche fino a data da destinare. Lo stile di vita degli italiani si è improvvisamente modellato da un giorno all’altro e -repentinamente- le abitudini sono state stroncate alla redice da un nemico invisibile che si è annidato nell’intimità del nido domestico, spazzando via ogni forma di sicurezza. Il Coronavirus ha letteralmente destrutturato la quotidianità, amplificando invece il valore che ogni giorni riusciamo a dare alle piccole cose. Il 18 maggio si allenteranno ulteriormente le misure dettate dal Governo il 4 maggio scorso. Riapriranno i parrucchieri, bar, ristoranti. Tutti dovranno seguire delle rigide linee guida per tutelare i clienti.

La mascherina sarà obbligatoria. Il Governo ha consentito gli incontri fra amici, oltre che quelli fra congiunti. La conferma stampa di Giuseppe Conte ha ulteriormente allentato le misure restrittive e il lockdown risulta essere ufficialmente finito. Sarà possibile spostarsi all’interno delle regioni senza l’ausilio di autocertificazione ma rimane il divieto di assembramenti. Dal 3 giugno, invece, “gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree“, ha dichiarato il Presidente Conte.
Il Coronavirus non è stato ancora debellato e in molti casi la riapertura ha determinato una ulteriore crescita di contagi. Wuhan, epicentro della pandemia, ne è un esempio lampante. Il problema Covid-19 è ancora fortemente presente, in tutto il mondo e non è stato debellato.

Il Sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, ha emanato un’ordinanza con il quale stabilisce che fino al 31 luglio –salvo proroghe- sarà obbligatoria la mascherina nei locali aperti al pubblico, nei trasporti pubblici, nei trasporti privati se si portano con sé persone non conviventi, e nei luoghi pubblici all’aperto (strade, parchi, villa comunale, ecc.). Sono tanti gli imprenditori che si stanno preparando alla ripartenza e faticosamente chiedono aiuto allo Stato per potersi rialzare in piedi e ricominciare. Molti probabilmente ci riusciranno, altri invece saranno costretti ad abbassare la saracinesca dei loro locali e virare lo sguardo altrove perché le spese sono tante, gli aiuti pochi e non è facile. David Salerno è un imprenditore, titolare di una pizzeria di Marsala che ha aperto la sua attività pochi mesi prima che scoppiasse la pandemia.

Lentamente riaprirà anche lui nei prossimi giorni, cercando di adeguarsi alle norme varate dal Governo anto-Covid19 ma, come ci ha raccontato, non sarà semplice. David si è adeguato alle misure che riguardano la sanificazione del locale, distanza di sicurezza e pizzeria d’asporto. Un lavoro che sarà certamente difficile –come ci ha raccontato- con una riduzione anche del numero degli operai.

Le attività commerciali ripartiranno anche con l’incognita in merito alla possibilità di riuscire a risanare i conti in rosso accumulati in questi mesi così duri, in cui il blocco totale ha lacerato i loro conti correnti perché sono rimasti bloccati per mesi, con budget in rosso e hanno dovuto chiedere prestiti bancari che attualmente sono in stallo che si sommano alle ulteriori spese approntate per l’adeguamento dei locali alle norme anti-Covid. Una bilancia che pesa su aspetti psicologici ed economici, che filtrano al di là della mascherina ricamata sul viso. Quali saranno le ripercussioni di tutta questa situazione? Quante saranno le saracinesche che si abbasseranno e quante, invece, avranno la forza di rimanere alzate?

Ne abbiamo parlato con il Professor Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione all’Università di Messina

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

Condividi artiolo:

Newsletter

Popolari

Articoli correlati
correlati

Piana degli Albanesi, mondi paralleli 

Il fascino suscitato dal comune di Piana degli Albanesi...

Marsala, avvocati in piazza contro intercettazioni illegittime e sovraffollamento

Protesta dei penalisti davanti al Tribunale di Marsala. Lunedì...

Il ricordo del Prof. Cosimo Pocorrobba

A distanza di otto anni vogliamo ricordare il Professore...

Trapani, al Sant’Antonio Abate entra in servizio una nuova TAC dedicata a Luciano Crapisi

Una TAC di ultima generazione è entrata in servizio...