domenica , 12 Luglio 2020

Coronavirus: dagli esploratori di confini come Chatwin agli italiani nella fase 2

Il 13 maggio del 1940 nasceva lo scrittore britannico Bruce Chatwin, autore di numerosi romanzi e racconti di viaggio come In Patagonia, Le vie dei canti o Sulla collina nera. Oggi avrebbe compiuto 80 anni e nel corso della sua breve vita –termina prematuramente a Nizza, nel 1989, all’età di 48 anni- è riuscito a raccontare l’essenza dell’uomo sulla terra attraverso quei numerosi viaggi che gli hanno permesso di scrivere, sul suo inseparabile taccuino nero, le numerose storie dei vari popoli. Il suo è stato un viaggio da un continente all’altro: dall’Afghanistan all’Algeria, dall’Australia fino a Patagonia; dove ha trascorso ben sei mesi della sua vita che lo hanno portato alla nascita dell’opera In Patagonia (1977). Chatwin era un esploratore di confini e amava fotografare, attraverso le parole, tutte immagini di vita che si palesava davanti ai suoi occhi. Bruce asseriva che gli uomini “dovrebbero imparare a vivere senza gli oggetti. Gli oggetti riempiono l’uomo di timore: più oggetti si hanno più si ha da temere”.

Un concetto che si prefigura estremamente attuale se confrontato con il periodo storico che ha travolto l’Italia negli ultimi due mesi. Il Coronavirus ha certamente destrutturato l’importanza e il valore che quotidianamente viene attribuito alle piccole cose, amplificando invece i sentimenti e gli affetti a cui prima forse si dava poca importanza. Lentamente ci stiamo avvicinando ad una nuova fase che si aprirà il 18 maggio, in cui si allenteranno ulteriormente le misure dettate dal Governo il 4 maggio scorso. Potrebbero aprire i parrucchieri, bar e ristoranti, seguendo le linee guida apposite ma non è tutto, potrebbe esserci anche un annullamento della tanto discussa autocertificazione –attualmente indispensabile per gli spostamenti- e il governo potrebbe consentire anche gli spostamenti per gli incontri fra amici, oltre che tra i tanto discussi congiunti, e per le seconde case. Il condizionale è d’obbligo in questi casi sopracitati. La conferma di queste ulteriori misure di allentamento arriverà solamente con la firma di un nuovo DPCM. Una condizione di alleggerimento che potrebbe portare nuovamente gli italiani ad affollare le piazze, o quelle vie rimaste vuote per mesi –nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme di prevenzione antiCovid- trasformando tutti quanti in veri e propri narratori inconsapevoli di un viaggio all’interno di un paese che lentamente deve rialzarsi, ricostruendo le proprie fondamenta attraverso gli occhi di chi non ha mai smesso di esplorarla e amarlo, indossando però mascherina, guanti e rispettando il distanziamento sociale. “La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.”, asseriva Chatwin.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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