
La didattica a distanza è diventata una consuetudine per molti studenti al tempo del Coronavirus. Tablet, PC, smartphone, rappresentano strumenti fondamentali per poter interagire con i professori e seguire regolarmente il programma e non rimanere indietro con gli studi. Per alcuni studenti è certamente facile poter consegnare in tempo i compiti assegnati dai professori, accedere ai portali e seguire passo dopo passo le lezioni. Altri studenti sfortunatamente non dispongono dei mezzi necessari per accedere alle infrastrutture telematiche essenziali e che garantiscono il percorso lineare dell’apprendimento. Molti non hanno un PC, un Tablet e neppure una connessione internet stabile che possa consentire loro di contattare gli insegnanti. Non è un periodo facile, per nessuno. La Dott.ssa Sara Cordella, Grafologo Forense, che nel corso della sua attività si è occupata di numerosi casi di cronaca nera anche intervenendo come tecnico in trasmissioni quali “Chi l’ha visto?”, “TG1”, “La vita in diretta”, “Le Iene”, ha messo a disposizione la sua professionalità di grafologa per garantire l’istruzione a distanza a chi non ha i mezzi. Ha registrato dei minicorsi utili a genitori e insegnanti sugli scarabocchi, il disegno, la grafia e la disgrafia che condividerà con tutti coloro i quali lo volessero e che uscirà settimanalmente. Le lezioni saranno gratuite. La Dott.ssa Cordella ha lanciato una raccolta fondi su gofundme.com dove chiede solo un contributo, libero, che verrà interamente utilizzato per l’acquisto di tablet che verranno devoluti alla scuola per permettere a tutti di seguire la didattica a distanza.
Abbiamo intervistato la Dott.ssa Cordella e ci ha parlato del progetto.
Da dove nasce l’idea di questa raccolta fondi?
Ritengo che nei momenti di difficoltà sia un dovere di tutti mettere a servizio ciò che si sa fare e ciò che si è. Molti genitori in questi giorni mi contattano chiedendo consigli sull’impugnatura dei figli, sui loro disegni, sulla scrittura. Perché in qualche modo, abbiamo la possibilità di osservare i nostri bambini e ragazzi con più calma e attenzione di quanto avvenisse prima del virus. Allora ho pensato di mettere, in quattro lezioni, a disposizione degli strumenti per poter capire meglio i figli attraverso ciò che comunicano con il disegno e la scrittura.
Lei è genitore, come stanno vivendo i suoi figli questo momento?
Le mie figlie sono ‘fortunate’. Abbiamo un giardino, spazi grandi e molti supporti tecnologici avendo io il mio studio professionale a casa. Inoltre, a tribunali chiusi, anche la loro mamma può dedicare molto tempo a loro, seguendole nella didattica a distanza e nel ‘tempo libero’. Un po’ meno fortunate sono a tavola perché non sono mai stata una grande cuoca!
Lei come sta vivendo questo periodo di quarantena? Che impatto ha avuto il Covid-19 sulla sua vita e sulla sua professione?
Io sono perito del tribunale. I termini processuale sono sospesi e di conseguenza anche il mio lavoro. Sono, peraltro, una libera professionista, quindi non lavorando, non percepisco stipendio. Sono tempi difficili per molti ma credo questa sia un’occasione per reinventarci e prepararsi anche ad una concezione diversa del lavoro. Sono di natura un’ottimista e poi, come mi dice spesso un amico, la grafologia sta bene con tutto.
Secondo lei, la didattica a distanza si sta rivelando efficace?
La didattica a distanza è efficace e utile a due condizioni: la presenza di adulti che aiutino gli studenti e la possibilità di avere i mezzi tecnologici per seguirla. Non è così scontanti che in tutte le case ci siano pc, tablet, linee telefoniche idonee.
Qual è lo scopo di questo progetto?
Lo scopo è creare un filo che unisca un po’ tutto . Vorrei poter dare la possibilità a chi non può di avere la strumentazione idonea per seguire la didattica a distanza, che credo non si esaurirà con il mese di giugno, e allo stesso tempo vorrei dare ai genitori degli strumenti semplici, pratici e utili per aiutare i ragazzi nell’uso della penna, attraverso il disegno e la scrittura. Con una piccola donazione, che sarà utilizzata per l’acquisto di tablet per la scuola e quindi per le famiglie più in difficoltà, metterò a disposizione le mie videolezioni. Sono quattro, una a settimana, della durata di circa 45 minuti l’una.



























