giovedì , 13 Agosto 2020

Addio allo scrittore cileno Luis Sepùlveda

Oggi 16 Aprile, il coronavirus ci ha portato via il celebre scrittore cileno, Luis Sepùlveda che dal mese di Febbraio, era ricoverato al Central University Hospital of Asturias di Oviedo, in seguito al contagio da Sars – Cov-2. Sepùlveda, è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore e soprattutto un attivista politico. Nel 1973, a seguito del colpo di Stato militare del generale Pinochet, fu arrestato e torturato e in seguito scarcerato grazie alle forti pressioni di Amnesty International. Celebri le sue battaglie a fianco dell’Unesco in difesa degli Indios Shuar dell’Ecuador e di Greenpeace in difesa dell’ambiente. Nel 1989, era diventato famoso con il romanzo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” a cui seguiranno “Patagonia Express” e poi “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Amatissimo dai suoi lettori, in particolare da quelli italiani, Luis Sepùlveda, è stato un simbolo di libertà e di fedeltà totale ai propri valori. La voce di un ‘America latina devastata dalla dittatura militare di quei desaparecidos cancellati e messi a tacere dalla tirannia del potere. “Leggere è importante perché ci fa aprire al modo” era solito dire. Le sue storie, infatti erano una finestra sul mondo e leggendole, ci ha fatto spiccare il volo.

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