Coronavirus: nasce la campagna per la regolarizzazione degli immigrati

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La campagna “Siamo qui – Sanatoria subito” giovedì 9 aprile, dalle 9 alle 13, ha organizzato un mailbombing per chiedere la regolarizzazione degli immigrati che hanno le procedure in corso o che vivono in situazioni di disagio perché sprovvisti di soggiorno ed è possibile inviare al governo e alle prefetture il maggior numero possibile di email contenenti la richiesta di permesso di soggiorno con oggetto: “di fronte alla situazione di irregolarità in cui versano più di seicentomila cittadini e cittadine stranieri/e, e alla loro estrema difficoltà nell’accesso ai diritti fondamentali (casa, salute, alloggio, lavoro, reddito ecc); situazione resa ancora più grave e problematica a causa della pandemia da coronavirus e dalle disposizioni dei decreti recanti “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Sabato 4 aprile, si è svolta la prima assemblea nazionale telematica della campagna “Siamo qui – Sanatoria subito” per chiedere la regolarizzazione degli immigrati che hanno procedure in corso e delle oltre 600mila persone sprovviste del permesso di soggiorno ma che vivono e lavorano in Italia in condizioni precarie, senza alcuna assistenza sanitaria ed esposti al contagio del Coronavirus. Hanno partecipato tante persone all’assemblea telematica, collegate direttamente alla piattaforma web. Un risultato importante che certamente conferma l’importanza di regolarizzazione in un momento storico così delicato in cui la pandemia di Coronavirus è in rapida diffusione e sta portando alla luce le disuguaglianze sociali, già fortemente presente nella contemporaneità. Essere irregolari significa vivere in una società che non garantisce alcun diritto, con un accesso differenziato alla sanità e alle prestazioni sociali, una limitazione nella libertà di movimento, la povertà, il lavoro nero, lo sfruttamento, abitazioni fatiscenti. I cittadini irregolari non possono percepire un reddito, fare la spesa o avere semplicemente un pasto caldo e tutelarsi per contrastare il Covid19. La discussione ha portato alla decisione di una sanatoria generalizzata senza altro requisito eccetto la presenza in Italia. Sono circa seicentomila i cittadini irregolari presenti in Italia e che non possono accedere ai diritti fondamentali come salute, lavoro, alloggio. “Noi siamo un’associazione nata nel Mugello, vicino Firenze, proprio sul problema dei nuovi cittadini. Questo accadeva dieci anni fa quando il problema principale erano le assistenti familiari. Abbiamo fatto un lavoro di regolarizzazione per queste donne che venivano assunte molto spesso a nero, con paghe non corrispondenti a quanto prevedeva il contratto di lavoro. Collateralmente praticando una serie di corsi di lingua perché queste donne non sapevano parlare una parola in italiano. Il lavoro dell’assistente familiare presupponeva che dovevano conoscere la lingua. Siamo nati così. Nel 2014 sono arrivati nel Mugello i richiedenti asilo che venivano da Lampedusa piuttosto che da Siracusa, da dove arrivavano i barconi. Sono stati aperti parecchi CAS (Centri di Assistenza Straordinaria) e abbiamo scelto di confrontarci con questa realtà” ha dichiarato Mimma Bonafere, la Presidente dell’Associazione Oltre – Ponte fra i Mondi Onlus.

Mimma Bonafere, la Presidente dell’Associazione Oltre – Ponte fra i Mondi Onlus.

La campagna “Siamo qui – Sanatoria subito” ha chiesto:  un provvedimento immediato di sanatoria generalizzata per tutti i cittadini e le cittadine stranieri/e sprovvisti di titolo di soggiorno che veda come unico requisito la presenza attuale in Italia; una sanatoria delle “procedure in corso” articolata in: a) rinnovo automatico con presunzione dei requisiti dei permessi di soggiorno in scadenza o già scaduti; b) conversione automatica su istanza di parte e con presunzione dei requisiti di tutti i permessi di soggiorno, compresi quelli totalmente o parzialmente non convertibili: c) blocco delle espulsioni, dei trattenimenti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e degli allontanamenti già in corso o avviabili. L’appello ha riscosso un ottimo successo e sono decine le realtà che hanno sottoscritto la richiesta di sanatoria rivolta ai migranti irregolari. “In questo momento abbiamo parecchie persone che sono arrivate dal 2014/2015 e che sono persone assolutamente integrate nel tessuto lavorativo sociale della zona; gente che lavora in fabbrica regolarmente e tanti che lavorano in fabbrica, nell’agricoltura, dove qui nel Mugello la stagione comincia a marzo e finisce a dicembre. In questa situazione in cui la pandemia ci ha coinvolti, ci troviamo con molte di queste persone, specie con quelli che lavoravano in modo non del tutto regolare o parzialmente regolare, nell’impossibilità di continuare a lavorare. Qui i controlli sono rigidi e la Toscana sta tenendo duro, pur essendo una regione che tiene contatti con la comunità cinese; la zona dell’Interland fiorentino è una delle comunità più numerose”, ha concluso la Presidente Mimma Bonafede.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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