martedì , 7 Aprile 2020

Coronavirus: gli aggiornamenti dal territorio lombardo

Le cifre del contagio. Attualmente ammontano a 400 i contagiati per il Coronavirus in Italia, 259 nella sola Lombardia, come comunicato dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli nel corso della consueta conferenza stampa presso la sede nazionale della Protezione Civile. Ad oggi sono 12 i deceduti in Italia per il COVID-19, tutti afflitti da patologie pregresse e per tale ragione è da stabilire se il virus è solamente una mera concausa del decesso. La notizia del giorno è che in Lombardia sei minori sono risultati positivi al test per il Coronavirus, la maggior parte proviene dalla cosiddetta “zona rossa”, nel lodigiano, dove al momento attuale è in vigore il divieto di entrata e di uscita dal territorio. Si tratta di una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda (Lodi), di un 15 enne di Seriate (Bergamo) e due ragazzini di 10 anni di Soresina (Cremona) e di San Rocco al porto (Lodi). Risultano positivi anche un 17enne della Valtellina che frequenta un istituto di Codogno e un suo compagno di scuola della provincia di Sondrio.

I bar restano aperti dopo le 18. A partire da oggi i bar della Lombardia potranno rimanere aperti anche dopo le 18. Una decisione presa dal Pirellone anche per ovviare ad alcune criticità riscontrate nel corso dei primi due giorni di “coprifuoco” successivi alla promulgazione dell’ordinanza regionale. Proprio lunedì il titolare di un bar nel monzese è stato colto da una volante dei Carabinieri mentre somministrava cibo e bevande a dei clienti ben oltre il limite orario stabilito, al momento il titolare in questione rischia fino a tre mesi di carcere. Il servizio bar dovrà essere gestito solo al tavolo dal personale e non direttamente al bancone in modo tale da evitare assembramenti all’interno dei locali. “I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande – comunica tramite il proprio sito la Regione – non sono soggetti a restrizioni e pertanto possono rimanere aperti come previsto per i ristoranti, purché sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio“.

Il polso della situazione a Milano. Nel capoluogo lombardo cittadini e visitatori continuano a mantenere una certa calma. Nel tardo pomeriggio di martedì 25 febbraio le strade del centro di Milano sono discretamente affollate. Le auto ingorgano le vie come di consueto, tuttavia si può notare un discreto calo nell’afflusso di pedoni in Corso Buenos Aires tuttavia la cosiddetta “via dello shopping” non è affatto vuota e molti passeggiatori si soffermano davanti le vetrine illuminate o entrano dentro i negozi. Alle ore 19 solamente Zara aveva abbassato le saracinesche, ma la maggior parte dei locali commerciali era in piena attività. Original Marines esponeva i cartelli con i saldi, da Geox dei clienti provavano delle scarpe, le televisioni nuove di pacca erano accese nei locali di Euronics. Erano chiusi i battenti e spente le luci presso il Teatro d’arte contemporanea Elfo Puccini, ma al suo fianco la Feltrinelli compariva visibilmente piena, evidentemente la cultura riesce a sconfiggere anche la paura. Questa mattina a Milano è tornato il bel tempo, smentite le avvisaglie di pioggia, e un bel sole splendeva nel cielo accompagnato da un leggero vento che riportava alla mente Lilybeo. Molte aziende hanno richiamato i dipendenti in ufficio, le strade sono tornate a riempirsi nuovamente, i bar che ieri risultavano chiusi oggi hanno riaperto i battenti. La città respira, forse si è esagerato troppo con la prevenzione, sussurra qualcuno, ma sempre meglio che curare.

Prendi la spesa e scappa. Un episodio curioso risalente a sabato 22 febbraio si è verificato nella Brianza, alle porte di Milano. In un supermercato del piccolo comune di Nova Milanese (Monza) un signore anziano, sfruttando la psicosi causata dal Coronavirus, ha finto di sentirsi male per poi fuggire con la spesa senza pagare. Il panico per il virus ha giocato a vantaggio del novello Arsène Lupin il quale ha dato vita ad una sceneggiata degna del miglior Woody Allen. L’anziano si è avvicinato alle casse automatiche con un sacchetto pieno di spesa e improvvisamente si è accasciato sul bancone chiedendo aiuto alle cassiere presenti, e nel mentre “condiva” la sua interpretazione con lamenti e starnuti fragorosi. Le commesse, allarmate dalle notizie riguardanti il Coronavirus, si sono allontanate dall’uomo lasciandolo da solo. Improvvisamente il nostro Lupin si è rimesso in piedi ed eludendo agilmente l’impianto di sicurezza si è dato alla fuga con il sacchetto della spesa in mano.

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