
Il 24 maggio prossimo si terranno le elezioni amministrative in 61 Comuni siciliani. Saranno chiamati alle urne circa 750 mila cittadini. La città di Marsala si sta preparando a questa nuova tornata elettorale e lungo le vie del centro storico e della periferia, tra i tavolini dei Bar e nei locali della movida, si inizia a respirare un clima politico ma decisamente diverso rispetto al passato. Una campagna elettorale che sembra proprio aver rinunciato definitivamente al colore politico della bandiera, da sempre rappresentativa e identificativa. Non è ancora chiaro se il Dott. Alberto Di Girolamo si ricandiderà o rinuncerà per motivazioni personali. In questi giorni, però, a Marsala si respira un clima decisamente strano, diverso e destabilizzante. Sono tanti i nomi che ogni giorno si rincorrono tra le vetrine dei quotidiani, alcuni di loro hanno smentito, altri attendono per confermare, altri ancora fanno passi indietro e altri invece passi avanti. Agostino Licari potrebbe essere uno dei nomi papabili circolati in queste ore, altri nomi in corsa in questi giorni sono stati Renzo Carini (già Sindaco di Marsala dal 2007 al 2012), altri Massimo Grillo, altri ancora il giovane Nicola Fici, poi ancora di Giulia Adamo, Aldo Rodriquez, Diego Maggio, Daniele Nuccio, Salvatore Ombra. Chi sarà il prossimo Sindaco di Marsala? La risposta, oggi più che mai, risulta essere molto difficile e poco propensa a pronostici.
Noi abbiamo parlato della situazione delle Amministrative 2020 a Marsala con l’Avvocato Paolo Ruggieri, dirigente di “Diventerà Bellissima” e creatore del movimento civico “Progettiamo Marsala”
– Avvocato Ruggieri, com’è la situazione riguardante le amministrative 2020 a Marsala?
La situazione riguardo le amministrative di Marsala è tutt’ora fluida. Ci sono pochi candidati certi, anzi soltanto una e direi anche piuttosto probabile, non ancora certa e diverse candidature di cui si continua a parlare con margini di probabilità di concretizzazione piuttosto scarsi. Il Centro Destra sembrerebbe potersi compattare sull’offerta di candidatura dell’On. Giulia Adamo ma devo pur registrare che ancora la quadratura del cerchio non c’è in quanto i partiti del Centro Destra, almeno quelli più significativi, importanti, che sostengono il governo Musumeci sono cinque: Fratelli D’Italia, Forza Italia, Lega, Diventerà Bellissima e UDC. Su questa proposta non c’è ancora convergenza piena anche se ci si sta lavorando e l’offerta di candidatura di Giulia Adamo è piuttosto recente. Un margine di incertezza è dato da questa attesa della sentenza che dovrebbe essere resa nota il 24 marzo e oggettivamente è un punto di domanda da risolvere. Per il resto il tavolo civico continua ad essere attivo, cercano candidature alternative, il Centro Sinistra pare si stia orientando su una ipotesi di candidatura dell’attuale Vicesindaco.
– Ci sono attualmente vari nomi al vaglio, voci che vedrebbero ricandidarsi Renzo Carini (già Sindaco di Marsala dal 2007 al 2012), altri Massimo Grillo, altri ancora il giovane Nicola Fici, poi si parla di una possibile ricandidatura di Alberto Di Girolamo, poi ancora di Giulia Adamo, Aldo Rodriquez e Diego Maggio…
Sono nomi circolati e qualcuno circola di nuovo in queste ultime giornate se non ore. E’ chiaro che se uscisse fuori una ulteriore forte candidatura ascrivibile all’area moderata e che possa interessare tutti i partiti di Centro Destra, si potrebbe rimettere in discussione perché oggi effettivamente non c’è un certezza. Lo stesso ritiro di Nicola Fici è stato annunciato più dalla stampa che dall’interessato. Ci sono tentativi di recuperare questa proposta. Daniele Nuccio che si smarca e dice che si candida perché la Sinistra ha bisogno dell’area progressista. Oggettivamente si muovono tante cose però non si sa dove si andrà a parare, come si suol dire dalle nostre parti. Io posso dire che i tempi comunque stringono, venerdì prossimo come “Diventerà Bellissima” abbiamo una direzione regionale dove si discuterà delle candidature nelle grandi città della Sicilia e sarà un’occasione di confronto sui dati di fatto che porteremo all’attenzione dell’organo collegiale massimo di “Diventerà Bellissima”.
– La cosa che stanno notando tutti i cittadini, rispetto alle precedenti amministrative, è che prima c’erano dei punti fermi. Anche alla vigilia delle elezioni c’erano delle bandiere che delineavano l’orientamento politico, oggi invece tutto questo meccanismo sembra essere scomparso e il cittadino è destabilizzato…
L’elettorato non è certamente politicizzato per le amministrative, sceglie a mio avviso più sulla persona e sulla proposta amministrativa che sullo schieramento. E’ pur vero che chi milita nel Centro Destra ha difficoltà a sostenere un candidato del Centro Sinistra e viceversa, però nell’assenza per lungo tempo di un’iniziativa politica del Centro Destra che appare, almeno, secondo i sondaggi, a livello nazionale ma anche regionale, favorito, dinnanzi a questo rallentamento di attività per molti mesi e una pseudo accelerazione soltanto di qualche settimana, il tavolo civico ha preso banco, valutando alcune proposte. Fino alla settimana scorsa sembrava potere emergere la candidatura di Nicola Fici, però non per tutti poteva andare bene la relativa proposta, non per la persona ma per tutto quello che c’era dietro perché si partì col tavolo civico con due affermazioni: alternativa all’amministrazione uscente e alternativa rispetto al partito che ha guidato e fondante di questa amministrazione, ovvero il PD. Con Nicola, giovane espressione della politica marsalese, si è tentato di capire se si poteva avere una candidatura aperta ma non schierata a sinistra, almeno dal mio punto di vista.
– Alcuni lo vedevano come un perfetto contraltare alla candidatura di Giulia Adamo…
Non sono molti i giovani che si affacciano con prepotenza sul panorama politico marsalese. Per quanto mi riguarda io ho una predilezione per questi giovani appassionati di politica tant’è che nella lista che sto predisponendo per “Diventerà Bellissima” e/o “Progettiamo Marsala” tengo molto presente le proposte che avvengono da candidati o potenziali candidati giovani. Mi piacerebbe moltissimo che qualcuno di essi potesse approdare nel massimo contesto cittadino perché sarebbe davvero una svolta. Con tutto il rispetto per coloro che hanno militato e frequentato l’aula consiliare per 15 o 20 anni, mi sembrerebbe giusto per un’alternanza e per un reale rinnovamento, almeno parziale, che qualche ragazzo dai 20 ai 35 anni, potesse portare la sua verve, la sua voglia di fare. I giovani meriterebbero veramente di avere uno spazio che in questi ultimi anni mi pare non ci sia granché stato.
– Quindi un cambio generazionale e culturale…
Un mix tra esperienza, novità e freschezza. Chiaramente si parla di ragazzi validi, non si parla di ragazzi che portano soltanto i consensi. Devono essere ragazzi validi che riescono ad emergere. Il sistema c’è, basta fare le liste aperte che non siano puntate soltanto per la elezione o più facilmente direi o la rielezione dei soliti noti.
– Avvocato Ruggieri, uno dei nomi circolati in questi giorni è stato anche il suo…
La decisione di non mettermi in gioco l’ho presa a fine estate dopo una ponderata riflessione, valutando diverse cose, caratteri personali, situazioni personali, professionali soprattutto. Ho già un ruolo di piena responsabilità dalla scorsa estate e che non intendo al momento trascurarlo. Ho preferito declinare gli inviti che continuano ad arrivare anche in queste ultime ore perché qualcuno ritiene che sarei stato un candidato politico con esperienza specifica, ho fatto per tanti anni l’amministratore. Mi piace contribuire alla scelta di un buon Sindaco, di una buona amministrazione, soprattutto che ci sia una ripresa di dialogo tra la città e la politica che non si veda più come qualcosa di lontano e per pochi. La democrazia partecipata.
– Secondo lei come dovrebbe essere Marsala dal punto di vista amministrativo? Cos’è mancato in questi anni?
Le due grandi pecche, a mio avviso, di questa amministrazione sono: la scarsa o nulla attenzione nei confronti della progettualità che avrebbe potuto portare Marsala ad avere davvero un porto cosiddetto pubblico, a fianco a quello privato che tutti aspettiamo che si possa realizzare, e poi la gestione dei rifiuti che è andata ogni volta peggio . Rifiuti e porto sono le pecche enormi, a mio avviso, di questa amministrazione che per altro verso è stata anche progettuale, attenta alla ricerca di finanziamenti europei, quindi diamo i meriti che gli spettano. Ma noto anche uno scarso dialogo, cioè se un’amministrazione può contare all’inizio del mandato su 15/20 consiglieri comunali, alla fine ne ha soltanto pochissimi a sostegno, vuol dire che è mancato il dialogo con la politica e quindi anche il dialogo con la città. Le linee guida a Marsala ci sono, noi abbiamo delle meraviglie che andrebbero sfruttate e non ci vogliono per forza cose eccezionali. Marsala è una città che guarda da ogni lato il mare e tutto quello che punta alla valorizzazione delle coste; da San Teodore ai confini con Biscione, dovrebbe essere curato. Il Parco Archeologico, i percorsi, con un’informazione maggiore per i turisti e un’accoglienza maggiore. Sono cose essenziali che si dovrebbero fare.



























