lunedì , 24 Febbraio 2020

Mazara, una serata al ristorante “Arashi”: tra integrazione e sensibilizzazione al tempo del Coronavirus

Maico Wu è un imprenditore cinese, titolare  del ristorante “Arashi” di Mazara del Vallo. E’ arrivato in Italia nel 2000, ha lavorato per tutto lo stivale, fino a quando un giorno suo cugino è arrivato in Sicilia. Il giovane è stato accolto molto bene da gente simpatica e calorosa. Un clima gioviale che lo ha colpito particolarmente e che lo ha motivato nel coinvolgere anche il resto della sua famiglia. Colpito profondamente da tutto questo affetto, ha deciso di invitare Maico che è rimasto anche lui particolarmente colpito dall’accoglienza che ha ricevuto. Mazara e Palermo, sono le due città in cui Maico ha edificato le sue attività e in cui ha deciso insieme alla sua famiglia di investire le sue finanze in un territorio che lo ha accolto positivamente, aprendo le braccia alla contaminazione tra il cibo nippo-cinese e la cultura mediterranea, perché tra quei tavoli viene, quotidianamente, viene servito il pesce di giornata, pescato la mattina, con i prodotti che provengono dal mar mediterraneo e quasi a km zero. 

Oggi questa crescita esponenziale e inclusione all’interno del tessuto urbano consolidata nel tempo, ha perso quasi radicalmente i suoi punti di contatto a causa del CoronaVirus, che dalla Cina si è allargata a macchia d’olio. Sono 60.347 i casi di Coronavirus confermati a livello globale, tra cui 1.369 morti. Il picco più alto di contagio è stato rilevato in Cina, con 59.822 casi rilevati. I controlli alle frontiere sono serrati, i voli da e per la Cina sono chiusi e in ogni città del mondo si è sviluppata la psicosi del Coronavirus. Tutti camminano con le mascherine per evitare contatti diretti, tutti vogliono evitare di entrare nei negozi o ristoranti cinesi e in alcune parti d’Italia si sono manifestati preoccupanti episodi di razzismo.

Maico, ha invitato nel suo ristorante amministratori, giornalisti e amici per una serata pro-Cina, raccontando ai presenti che il pregiudizio rappresenta la sconfitta di anni di integrazione e la matrice che spinge gli imprenditori cinesi ad investire in Sicilia,risiede proprio nella volontà di creare una commistione tra culture, attraverso l’uso di prodotti tipici della cucina mediterranea nella preparazione di piatti nippo-cinesi. Una cena che ha voluto abbattere ogni forma di pregiudizio. Tra una portata e l’altra, l’intento è stato quello di sensibilizzare i cittadini e dire loro che il Coronavirus non ha nulla a che fare con le attività imprenditoriali del territorio. Un’iniziativa lodevole a cui ha partecipato una buona fetta dell’amministrazione comunale di Mazara del Vallo composta da: Vincenzo Giacalone, Assessore attività Produttive; Caterina Agate, Assessore alle Finanze; Germana Abbagnato, Assessore al Turismo; Michele Reina, Assessore ai lavori Pubblici e l’Assessore all’urbanistica Architetto Rino Passalacqua che da anni è legato da un’amicizia profonda con Maico e tutto il popolo cinese. La delegazione marsalese è stata l’anno scorso in Cina, a Pechino, in compagnia anche di Maico, gettando le basi per un percorso di gemellaggio con la Cina che li ha visti ospiti nella trasmissione di Stato cinese.

La rappresentanza marsalese in Cina ha modo di conoscere il popolo cinese in modo diretto, istaurando un rapporto di fratellanza e comunione di intenti. Questo popolo rappresenta in Italia un’importante punto di PIL perché investono e creano lavoro, soprattutto per italiani. La cena organizzata da Maico, al ristorante “Arashi”, nel cuore di Mazara del Vallo, a cui hanno partecipato rappresentanti dell’amministrazione comunale di Mazara del Vallo, di Marsala, e anche giornalisti e amici, dovrebbe diventare un monito per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla situazione di ingiustificata paura e terrore che si è creata nei confronti degli imprenditori cinesi a seguito del CoronaVirus. Una serata di unione, fratellanza e sincero affetto che potrebbe trasformarsi in un evento periodico, quasi come fosse una cena sociale, per sensibilizzare le comunità cinesi di tutta Italia. I ristoranti cinesi, oggi, sono privi di clienti a seguito del Coronavirus e degli incresciosi episodi di razzismo che si verificano periodicamente in strada, sugli autobus e in ogni angolo del mondo a danno dei cittadini cinesi, con un consequenziale calo di consumo di clientela nei ristoranti e nei negozi. Ogni ristorante cinese d’Italia potrebbe organizzare iniziative simili come la serata organizzata da Maico, coadiuvati dalle amministrazioni comunali, con l’obiettivo di lanciare un messaggio forte e sensibilizzare i cittadini.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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