lunedì , 24 Febbraio 2020

“Piraterie – Riflessioni brevi di vita social”, la società contemporanea raccontata in un libro del Prof. Francesco Pira

“Piraterie – Riflessioni brevi di vita social” (Medinova) è una raccolta di scritti pubblicati sul quotidiano La Sicilia, all’interno della rubrica domenicale ‘PIRAterie’, da Francesco Pira, Professore di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove è Coordinatore Didattico del Master in “Social Media Manager” e Delegato per il job placement del DICAM. In 81 articoli, pubblicati dal 17 gennaio 2017 al 16 settembre 2018, sulla terza pagina del giornale “La Sicilia”, il Prof. Pira racconta il mutamento della società contemporanea, commentandola attraverso gli articoli da lui riportati. Un processo sociale che lo ha portato ad osservare e analizzare i dati che derivano da una attenta analisi sulla società contemporanea, che posiziona la lente d’ingrandimento sotto diversi punti di vista.

Le nuove generazioni vivono interconnessioni quotidiane attraverso i social network, trasformano gli spazi chiusi di una stanza vuota in uno spazio aperto immaginario che, attraverso un monitor, diventa un varco temporale tra presente e passato, in cui le distanze si abbattono e il tempo filtra attraverso pigmenti colori e fibre ottiche. Ogni click rappresenta per gli internauti una costante ricerca di gratificazione personale, un modo per farsi accettare e per guadagnare un posto nel mondo virtuale e incasellarsi in un sistema fatto di numeri, algoritmi e “amici” virtuali. Non esistono più le piazze intese come luogo fisico in cui ritrovarsi per condividere momenti di sereno divertimento. Ormai è un lontano ricordo risalente all’era pre-internet. Oggi non esiste più la corsa dietro ad un pallone in piazza, le corse con gli amici dietro al gelataio o la mamma che vieta al proprio figlio di non vedere il proprio amico per punizione.

Oggi tutto è cambiato, mutato ed è diventato permeabile ad una società del progresso che ha trasformato il mondo digitale in una realtà parallela al reale, abbattendo ogni distanza geografica e creando forme di comunicazioni rapide. Dal progresso si sono ulteriormente generate le fake news; notizie non vere messe in circolo con un effetto concatenante,  non verificate, che generano  una disinformazione di massa. “Se un Tizio dice qualcosa a Caio, è possibile che quest’ultimo, almeno per un attimo, venga colto da qualche dubbio in merito alla veridicità di quella determinata notizia, soprattutto se capace di suscitare forti emozioni e scalpore. In rete, invece, la contestazione di questo principio di autorità, che appare sacrosanto e sancito dagli utenti, non è nemmeno lontanamente pensabile”, scrive il Prof Francesco Pina nel suo libro.  

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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