Il Cinema Centrale chiude i battenti?

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Nelle ultime ore ha preso a circolare una dichiarazione del noto cittadino marsalese Ignazio Passalacqua il quale riferisce tramite un post su Facebook di avere appreso della chiusura, da accertare se definitiva o temporanea, del Cinema Centrale della città di Marsala. La notizia ovviamente ha iniziato a rimbalzare per tutta la città, il Centrale per molti anni ha costituito uno degli snodi culturali più significativi della città lilybetana, ma è stato anche il luogo di incontri, delle serate trascorse insieme in allegria mentre si assisteva alla proiezione di un film. Al momento si registrano diverse reazioni collegate al messaggio di Passalacqua e ci si sta interrogando sul perché di questa chiusura improvvisa. Il sentimento che con maggiore forza sta trasparendo dai messaggi ricevuti dall’autore del post è la grande tristezza per la fine di un luogo che tutti i marsalesi portano nel cuore. Qui di seguito il testo del messaggio:

Apprendo in queste ore la notizia della chiusura, non sappiamo se definitiva o temporanea, del Cinema Centrale di Marsala. Quello che per la nostra comunità dovrebbe rappresentare un lutto tremendo rischia di passare sotto silenzio. Ci ho organizzato 5 edizioni del Marsala Film Festival in quel cinema. Intere generazioni di marsalesi hanno pianto, riso, si sono commossi, hanno stretto i pugni, hanno avuto paura davanti ai capolavori del cinema. Hanno magari scoperto nuove pulsioni quando il Centrale aveva le luci rosse fino agli anni 80. Oggi si chiude. Stop. E da oggi siamo assai più poveri.

Quando chiude un cinema o un teatro è come quando arriva un’epidemia, violenta e inesorabile. Biglietti se ne vendono sempre meno. Le colpe sono tante ovviamente, la crisi del settore, le tv on demand, legate anche alla crisi economica che sta vivendo la nostra città. Quest’ultimo esempio è un tema che è del tutto assente dal dibattito politico sulle prossime amministrative per le quali si parla solo di figurine da candidare ma sembra non ci sia percezione dei problemi e figuriamoci soluzioni. L’appeal commerciale della città negli ultimi anni è crollato. La chiusura dell’aeroporto, un porto annunciato, promesso e mai realizzato, la quasi totale scomparsa delle generazioni tra i 20 e i 40 anni emigrati senza speranza di ritorno.

Sorvolo sulla classe politica per evitare di vincere facile. Un’imprenditoria fin troppo rinchiusa nei propri recinti, l’associazionismo culturale (vero motore della città negli ultimi 40 anni) quasi del tutto scomparso, associazioni di categoria impegnate a calcolare i benefit delle proprie buste paga. Quando una città attraversa un’epoca buia come quella che sta vivendo Marsala le colpe non possono andare in un’unica direzione, vanno distribuite e nessuno ne è esente. La chiusura del Centrale è un macigno sulla comunità e un impegno per chi si candida a governarla sapendo che il benessere di una città non si misura sui chilometri di stradelle asfaltate ma sulle opportunità che tra pubblico e privato si riesce a regalare ai propri cittadini. Auguri ai miei amici Pino Fiorentino e Peppe Marino e un ringraziamento per quanto avete fatto fin ora.

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